Oneri di urbanizzazione: più si «inquina» più si paga

Aumenteranno fino al 200 per cento gli oneri di urbanizzazione per le nuove costruzioni, l’ampliamento di edifici già esistenti e ristrutturazioni. La giunta comunale ieri ha approvato la delibera che aggiorna gli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria, fermi dal 2000. Palazzo Marino, che rilascia in un anno circa 2.500 permessi di costruzione, conta di recuperare circa 180 milioni di euro, 60 in più rispetto a quelli incassati nel 2004. Ma l’attenzione all’ambiente sarà premiata: «Nei casi di speculazione edilizia e scarsa attenzione all’ambiente - spiega l’assessore all’Urbanistica Gianni Verga - gli incrementi arriveranno anche al 200%, specie nel caso del rilascio dei condoni. I cittadini virtuosi che utilizzeranno tecniche eco-sostenibili, ad esempio pannelli solari e pompe di calore, l’aumento si fermerà al 50%». Grazie agli oneri incassati negli ultimi anni, ricorda Verga, il Comune «ha realizzato una grande quantità di opere importanti, tra cui 21 nuovi parchi, tre depuratori, il termovalorizzatore». Gli «incentivi» hanno l’obiettivo di ridurre gli sprechi di energia, visto che circa il 40 per cento dei consumi su scala europea è imputabile alle costruzioni civili. «Nell’adeguare gli oneri - sintetizza l’assessore - rispondiamo anche ai problemi dell’ambiente e della salute».
Recuperare sprechi ed evasione è anche la parola d’ordine del progetto di bilancio preventivo per il 2006-2009, approvato ieri dalla giunta, che ha riconfermato per gli assessorati circa le stesse spese correnti del 2005, per 1.942 milioni di euro. Cifra a cui sono stati aggiunti 27,3 milioni per spese obbligatorie. La bolletta energentica del Comune dovrebbe ridursi di almeno un milione, per spese telefoniche e generali l’obiettivo è un taglio del 10%. Almeno 9 milioni si conta di recuperare dall’evasione di Ici, Tarsu e tasse scolastiche, più di 13 milioni dalle morosità degli immobili comunali.