Le Onlus in allarme: ancora due giorni per non scomparire

Il terzo settore in Lombardia rischia di essere decimato. Le associazioni di volontariato, le reti di solidarietà le tante associazioni di aiuto da venerdì potrebbero sparire. Cancellate da un provvedimento ministeriale che prevede la presentazione all’Agenzia per le entrate di un modulo chiamato il modello Eas nel quale devono essere indicate natura e finalità dell'associazione, numero di soci e bilanci. Ebbene a due giorni dalla scadenza per la presentazione di questo modulo i numeri sono allarmanti: sono infatti solo meno di 2500 gli enti che si sono rivolti alla rete di più di 210 sportelli di supporto per la compilazione e l’invio del modello creata in Lombardia all’inizio di novembre, contro una stima di circa 20mila enti associativi tenuti a compilare e a trasmettere a vario titolo il modulo.
Il Centro di servizio per il volontariato lancia l’allarme: «Il terzo settore lombardo rischia di essere affossato: dopo il 15 dicembre chi avrà omesso di trasmettere il modulo sarà automaticamente equiparato ad un evasore, perderà i benefici fiscali, verrà sanzionato e diventerà a pieno titolo un ente commerciale soggetto al pagamento di imposte». Il rischio non è di poco conto. Ma perché l’80 per cento delle associazioni non ha risposto all’agenzia delle Entrate? «C’è stata una grossa difficoltà a raggiungere capillarmente le piccole associazioni - spiega Delfina Colombo vice presidente delle Acli Milano -. In molti casi non tutti hanno capito cosa comporterà la mancata presentazione di questo modulo». Tutti d’accordo invece sulla necessità di fare chiarezza con un censimento fiscale sul terzo settore. «Il principio dell’agenzia delle Entrate è corretto. In questi anni c’è stato un gran proliferare di associazioni- continua Delfino -. Siamo consapevoli che in alcuni casi dietro volontariato e no profit si nascondono vere e proprie attività commerciali. Una giungla dentro la quale è giusto mettere ordine. Peccato che a questo provvedimento non sia stata data l’opportuna pubblicità. Credo che molte associazioni dedite più al fare che non a guardare gli aspetti burocratici possano essere ingiustamente castigate». Scarsa informazione e complessità nella compilazione del modulo: ma ora il tempo stringe. Tre giorni per mettere in regola 17.500 associazioni. Il Centro di servizio per il volontariato ricorda che sono tenute all’invio del modello Eas compilato in forma completa (composto da una parte anagrafica e da 36 dichiarazioni su aspetti fiscali, organizzativi e gestionali dell’ente) le associazioni di volontariato e di promozione sociale non iscritte ad alcun registro.
In questi casi è importante fare la massima attenzione per una appropriata compilazione del modello: in particolare, vanno esaminati l'atto costitutivo, lo statuto, i bilanci consuntivi 2006, 2007 e 2008, le attività effettivamente svolte nonché la coerenza tra loro di questi quattro elementi. Il modulo va inviato per via telematica da una delle sedi accreditate.