Onorevoli letture Larghe intese per Avallone e Pennacchi

C’è già chi li ha impilati sopra la scrivania e chi se li porta dietro alternandoli all’appuntamento con i quotidiani o alla consultazione di documenti di lavoro. Per i parlamentari il libro sotto l’ombrellone rimane una distrazione indispensabile. Una distrazione dove però domina un po’ di conformismo da premio letterario. Giancarlo Galan, ministro delle politiche agricole, che il riposo estivo lo subisce si orienta così: «Sono quasi obbligato ad andare in ferie ma continuo a lavorare... Tuttavia mi piace molto leggere... Una mia piccola abitudine che porto avanti da anni: leggere tutti e cinque i libri finalisti del premio Campiello. Lo farò anche quest’anno. Anzi ho già cominciato Canale Mussolini di Antonio Pennacchi. Lo trovo bellissimo». Tra una riunione e un’altra anche il capogruppo del Fli alla Camera Italo Bocchino, neanche fosse un’intellettuale radical-chic, ha trovato il tempo per affrontare gli autori dello Strega a partire di nuovo da Canale Mussolini. «Davvero molto bello. In vacanza ho già deciso: mi porto Acciaio di Cinzia Avallone e finirò Hanno tutti ragione di Paolo Sorrentino che ho cominciato da poco». Canale Mussolini e Acciaio sono anche i volumi già pronti sulla scrivania di Rosy Bindi. «Io con la narrativa non ci vado tanto d’accordo. Ma in vacanza non ho proprio la testa per mettermi sui saggi». Giorgia Meloni è invece fuori linea: ha intenzione di dedicarsi al Conte di Montecristo. Walter Veltroni, come al solito, gioca a fare il serio: I pezzi mancanti di Salvo Palazzolo, Giustizia di Sendel Michael, Un colpo di vento, Ferdinand von Schirach, Credo in Dio e negli uomini Patrick Woodhouse.