Gli onorevoli liberali rapiti dal calcio

Siamo già pochi, rispettati e abbastanza votati, ma non contiamo troppo in politica.
Ora ci è capitata addosso la disavventura del calcio e della sua strana attuale vicenda.
Avevamo appena fatto a tempo ad organizzarci un po’ a Torino, a Cuneo, e in Liguria in un’innocua associazione liberale (le Case del Cittadino) quando la giustizia sportiva involontariamente ci ha colpito.
Perché della triade ai vertici dell’associazione, Alfredo Biondi a Genova, Pierluigi Marengo a Torino, Raffaele Costa a Cuneo sono rimasto solo: Biondi da quaranta giorni fa l’avvocato del Genoa con il massimo impegno, Marengo è preconizzato presidente del nuovo Torino.
Politica addio? Che cosa fare? Mi è venuta in mente un’idea che non vorrei fosse blasfema. Mandare Genoa e Toro a Colonia a festeggiare il Papa per far acquistare loro l’indulgenza plenaria di cui hanno molto bisogno.
È l’unica strada che mi resta per riacquistare due amici che fino a quando - invece - si dedicheranno allo sport, come stanno facendo, dovranno restare imparziali.
On. Raffaele Costa