Le onorevoli sfilano per le donne sfruttate

Modelle per un giorno: sorridenti e disinvolte le parlamentari ieri mattina hanno sfilato al centro missionario Pime per inaugurare «Tuttaunaltracosa», la fiera del commercio equo e solidale che si tiene questo week end (Pime, via Mose Bianchi 94, oggi h 9.30-23, domani fino alle 20). Donne, dunque, di tutti gli schieramenti politici uniti nella solidarietà ad altre donne, quelle dei paesi del terzo mondo che vengono sfruttate per le produzioni del tessile che arrivano nei nostri mercati.
Cristina de Luca, sottosegretario alla Solidarietà sociale, Daniela Melchiorre, sottosegretario alla Giustizia, le senatrici Elisabetta Alberti Casellati (Fi), Emanuela Baio (Ulivo), Fiorenza Bassoli (Ds), le deputate Cinzia Dato (Ulivo), Paola Frassinetti (An). «Noi lavoriamo - hanno risposto - per questo i nostri volti sono meno noti di quelli degli uomini. Non solo, la nostra forza è la solidarietà e la capacità di lavorare insieme, in maniera trasversale al di là degli schieramenti». Dopo aver sfilato nei coloratissimi vestiti della collezione primavera estate del commercio equo solidale a ritmo di tamburi, le parlamentari, insieme ad alcune ragazze della comunità senegalese di Milano, hanno letto il manifesto «contro le condizioni di lavoro ingiuste, umilianti e oppressive cui vengono sottoposte milioni di persone. Per questo chiediamo alle case di Moda di sentirsi sempre più responsabilizzate e di mettere in atto processi di responsabilità sociale. Considerando che le esperienze del commercio equo in materia di abbigliamento sono agli esordi volevamo invitare il mondo della moda a farsi carico di qualche progetto per aiutarlo a crescere studiando modelli vendibili per il mercato occidentale». Le modelle, per far seguire i fatti alle parole, si sono impegnate a far approvare un ordine del giorno in cui si invita il parlamento ad affrontare il tema dello sfruttamento del tessile per arrivare a studiare forme di collaborazione tra imprese - sindacati associazioni».