Onorificenza al Dalai Lama: la sinistra dimentica il Tibet

Siccome la sinistra da sempre è attenta ai diritti delle minoranze ed è in prima fila per difenderne gli interessi contro ogni forma di imperialismo, ieri è uscita bellamente dall’aula consiliare del Comune di Venezia dove era pronta la votazione per conferire la cittadinanza onoraria al Dalai Lama. Per carità il riconoscimento è piccolo su scala mondiale per una figura come il capo dei monaci tibetani, ma è grande per la città che lo concede. Ebbene, al momento di votare, la sinistra ha abbandonato l’aula. Dieci esponenti del Pd, cui si sono aggiunti Udeur, Lista Salvadori, Psdi e Felice Casson hanno fatto mancare il numero legale e il Dalai Lama è rimasto con un palmo di naso. Il tutto sotto lo sguardo rabbioso dei Radicali. Evviva la sinistra che tutela le minoranze, il Tibet ringrazia.