Onorificenza truffa incastra poliziotto

Erica Orsini

da Londra

Dalla lista degli onori a quella del disonore. È in questa parabola discendente che si racchiude l’incredibile storia di Michael Eke, un impiegato britannico della stazione di polizia di Huntingdon, nel Cambridgeshire. Mister Eke, 38 anni, nel 2003 ha ricevuto un’onorificenza speciale dalla Regina in persona per i suoi meriti come cittadino. I giornali di allora lo ritraggono a Buckingham Palace con un sorriso intimidito mentre Elisabetta gli appunta sulla giacca una medaglia per essersi rivelato un pilastro della comunità locale. Peccato che le lettere di raccomandazione per la sua nomina, il signor Eke se le fosse scritte tutte da solo, mentendo spudoratamente e gabbando un po’ tutti, dai principali leaders politici cittadini fino a Buckingham Palace.
L’ambizioso e astuto impiegato aveva cominciato spedendo delle missive scritte da personaggi inesistenti ai leader politici locali nelle quali veniva sostenuta la sua candidatura. Una era arrivata ad un deputato conservatore che credendola genuina aveva personalmente scritto una raccomandazione al Cabinet Office di Downing Street. Anche quelli della National Lottery gli avevano creduto cosicché passo dopo passo Michael Ecke, anonimo gestore dell’ufficio di cancelleria del quartiere generale della polizia cittadina, si era ritrovato faccia faccia con la Regina d’Inghilterra. A smascherarlo alla fine, dopo un’inchiesta interna durata anni, sono stati proprio i suoi colleghi di lavoro. E dopo essersi dichiarato colpevole di dodici capi d’accusa davanti al tribunale della Corona di Norwich ora l’ex cittadino modello rischia la galera. Di sicuro non potrà tenersi quell’onorificienza tanto ambita e così tenacemente rincorsa.