Opa Bnl, per Paribas l’Italia è la «seconda casa»

Il gruppo si affida a Mediobanca. La corsa al vertice di Via Veneto Le chance di Spadafora

Massimo Restelli

da Milano

Il controllo di Bnl trasformerà l’Italia nel secondo mercato domestico di Bnp Paribas, che domani o lunedì depositerà in Bankitalia i documenti dell’Opa. A dettare la tempistica è stato ieri lo stesso vertice del gruppo transalpino ribadendo l’intenzione di celebrare il matrimonio entro giugno. Una sicurezza che deriva dall’accordo con il fronte Unipol che ha consegnato a Parigi la maggioranza di Bnl e dagli «ottimi contatti» con le Authority dello Stivale.
Ad ammetterlo è lo stesso direttore generale Baudouin Prot, che dopo la trasferta romana di inizio mese, ha mantenuto rapporti serrati con Consob e Bankitalia. La Vigilanza, in parallelo all’Antitrust europeo, sarà infatti la prima a vagliare la struttura di un’Opa che proporrà 2,925 euro per ogni titolo Bnl. La parola passerà quindi a Consob e Isvap.
Un impegno da 9 miliardi per Parigi che, dopo aver chiuso il 2005 con profitti in crescita del 25% a 5,85 miliardi e un Roe del 20,2% (2,6 euro il dividendo), si affretta a chiudere un aumento di capitale da 5,5 miliardi prima dell’avvio dell’offerta. Sfida che non sazia però l’appetito di Bnp, intenzionata, «sebbene la priorità sia Bnl», a preservare anche la partecipazione in Carifirenze (7% del capitale), ha detto Prot. Una dichiarazione che rappresenta un segnale di stabilità per la banca toscana, il cui assetto è al centro di un arbitrato tra la Fondazione Carifirenze e Sanpaolo.
Malgrado la «campagna d’Italia» sia a un passo dal coronamento, Prot non si sbilancia sul futuro di Bnl (dal matrimonio sono attesi 400 milioni di sinergie in tre anni), a partire dall’eventuale addio al listino del gruppo creditizio romano e dalla nomina di un amministratore delegato che affianchi nella gestione il presidente Luigi Abete.
La poltrona è vacante da tempo ma Bnp ha assicurato che l’assetto sarà deciso «in stretto rapporto» con Roma: se le autorizzazioni arriveranno in tempo utile, il momento della verità potrebbe essere l’assise Bnl per tradizione in agenda a fine aprile quando i francesi potrebbero ufficializzare la squadra. A guidarla potrebbe essere l’attuale plenipotenziario in Italia Giuseppe Spadafora mentre perde peso la candidatura dell’ex ad di Intesa, Christian Merle che lavora oggi a Parigi come consulente finanziario. Una volontà di avvicinarsi al sistema Italia che ha portato Bnp a chiedere a sostegno dell’Opa (il Tier One si diluirà dal 7,6% al 7%) anche gli uffici di Mediobanca che peraltro, come advisor di Bnl, si era già prodigata per favorire i contatti con i francesi.