Opa Bpi-Antonveneta arriva il calendario

da Milano

Oltre alla vicenda Unipol-Bnl, oggi è attesa una svolta anche nella sfida tra Abn Amro e Popolare Italiana (l’ex Bipielle) per la conquista di Antonveneta. Chiuso l’aumento di capitale e il piano di dismissioni, il gruppo guidato da Gianpiero Fiorani dovrebbe infatti ufficializzare il calendario della doppia offerta (un’Opa e un’Ops) propedeutica al matrimonio con Padova.
Una decisione era attesa la scorsa settimana ma la tempistica è ancora sul tavolo di Borsa e Consob anche per valutare i chiarimenti inviati da Bankitalia venerdì sera. A meno di imprevisti, l’avvio della proposta lodigiana dovrebbe quindi scattare domani, in contemporanea al responso del Tar sull’esposto di Abn contro la tempistica autorizzativa seguita da Bankitalia.
Nel documento di Via Nazionale, che ha autorizzato Popolare Italiana a superare il 50% di Antonveneta, si precisa che Lodi si è impegnata a modificare sia l’accordo con Société Générale, Deutsche Bank e Dresdner (per ricollocare il 30% di Antonveneta eventualmente raccolto in Ops) sia il patto parasociale così da eliminare l’impatto dei nuovi principi contabili Ias.
A meno di imprevisti da domani in Piazza Affari si incroceranno quindi tre offerte: da un lato l’Opa da 26,5 euro in contanti avanzata da Abn (che potrebbe essere prolungata oltre la scadenza del 22 luglio), dall’altro la doppia proposta di Fiorani composta dall’Opa da 24,47 euro imposta dalla Consob e dall’Ops che tra denaro e azioni valorizza 27,5 euro ogni titolo Antonveneta (oltre al premio di un euro per gli azionisti più fedeli). La decisione del Tar appare cruciale in vista dell’assemblea che il 25 luglio (27 in seconda convocazione) sarà chiamata a scegliere il nuovo Cda di Antonveneta. Abn ha confermato le candidature avanzate a fine aprile mentre Popolare Italiana ha visto Fiorani, in questi giorni interrogato dai Pm, compiere un passo indietro rinunciando a entrare nel board.