Opa Un emendamento anti-scalata propone di abbassare l’obbligo di comunicazione all’1%

Il governo potrebbe decidere di stringere ulteriormente le norme sull’Opa in funzione antiscalata. Lo ha riferito Maurizio Bernardo, relatore del decreto anticrisi all’esame delle commissioni Bilancio e Finanze di Montecitorio. L’obiettivo è «prevedere che l’obbligo di comunicazione alla Consob da parte di una società che abbia acquisito azioni di un’altra società scatti quando si è entrati in possesso dell’1% e non del 2% delle partecipazioni». In tale direzione va un emendamento al decreto anticrisi presentato da un deputato del Pdl, Alessandro Pagano, il quale chiede che la Consob possa stabilire per un periodo limitato soglie «inferiori» al 2% per la comunicazione delle partecipazioni rilevanti. L’emendamento «potrebbe essere integrato dall’esecutivo», ha detto Bernardo stabilendo che «la misura sia valida per il 2009». Tra le altre modifiche al decreto, che la maggioranza sta vagliando, vi è anche l’ampliamento delle risorse per gli ammortizzatori sociali in modo da estenderli anche alla platea dei precari. Nel decreto potrebbe trovare spazio anche un contributo, valido solo per il 2009, per chi vive in affitto e ha un reddito basso. Il governo punta inoltre a «salvare» la detrazione fiscale del 55% sugli interventi di riqualificazione energetica degli edifici spalmando il credito d’imposta su 10 anni. Confermata, inoltre, la non retroattività della misura. Per quanto riguarda gli studi di settore, si pensa a «individuare i comparti che verranno colpiti dalla crisi e per questi si potrebbe anticipare l’inversione dell’onere della prova che tornerebbe in capo all’amministrazione finanziaria in caso di scostamenti», ha riferito l’altro relatore Massimo Corsaro. Potrebbe, infine, essere abbassata dal 10 al 5% l’imposta sostitutiva prevista nel decreto in caso di rivalutazione dei cespiti delle aziende. Si pensa poi d’introdurre la possibilità di adottare una sorta di factoring che consenta alle aziende di scontare in banca le fatture emesse verso la Pubblica amministrazione.