Opel, una famiglia al «lavoro»

Massimo Mambretti

In un contesto in cui le vendite italiane di veicoli commerciali hanno fatto registrare una flessione del 2,4% nel 2005 e un andamento sostanzialmente allineato a quello dello scorso anno nei primi mesi del 2006, le performances della Opel vanno in netta controtendenza. Proprio come nel resto d’Europa. Insomma, i commerciali della casa tedesca piacciono e in Italia hanno permesso alla Opel di registrare nel 2005 il maggiore tasso di crescita del settore - pari al 21,6% - e di conquistare una quota del 3,93%, che sul nostro mercato è la più alta raggiunta in assoluto dai veicoli commerciali della casa tedesca. Al raggiungimento di questo risultato ha contribuito l’eccezionale performance del Vivaro, il più grosso componente della famiglia, che con 4mila unità consegnate - ovvero il 30% in più rispetto all’anno precedente - ha guadagnato tre punti di quota nel proprio segmento ed è risultato il secondo veicolo estero più venduto in Italia della sua categoria. Anche i dati di questa prima parte dell’anno confermano la tendenza delle vendite a puntare in alto, grazie all’incremento del 38,04% che, al momento, attesta la quota di mercato dei commerciali Opel al 4,29%. I numeri, seppure aridamente, aiutano a delineare gli obiettivi che si è prefissata quest’anno la divisione (italiana) Veicoli Commerciali Opel.
L’anno, come ben sanno gli operatori del settore, si preannuncia estremamente competitivo. Infatti, molti costruttori lanceranno nuovi prodotti ma le previsioni generali di vendita - come sempre fortemente influenzate dagli indicatori economici che non prospettano particolari variazioni rispetto allo scorso anno - fanno supporre un sostanziale allineamento a quelle del 2005. Ovvero, anche nel 2006 le immatricolazioni dovrebbero attestarsi a circa 216mila unità. In quest’ambito, nonostante l’offensiva decretata dall’allargamento e dal rinnovamento della concorrenza, la Opel punta a consegnare circa 9.200 nuovi mezzi, incrementando così sia il volume delle proprie vendite sia la quota di mercato.
L’articolazione dell’offerta, unitamente alla capillarità della rete d’assistenza, è l’artefice della continua avanzata dei commerciali Opel. Una famiglia formata da cinque modelli, che possono soddisfare esigenze di carico che spaziano da uno a 21 metri cubi di volume. Due di essi derivano da affermate automobili Opel: la Corsa e l’Astra Van. Un altro, il Combo, strettamente imparentato con la Corsa, si può dire rientri tra gli Mpv, ovvero Multi Purpose Vehicles. Soddisfa con la versione Van essenzialmente le esigenze di trasporto merci e con la Combo chi deve alternare quelle lavorative con il trasporto di persone, mentre con la Tour rappresenta un’alternativa, come vettura da famiglia, alle classiche station wagon. Vivaro e Movano sono, invece, tipici furgoni proposti in varie versioni.
Il primo, che offre volumi di carico che vanno da 5 a 8,36 metri cubi, è disponibile anche nella versione van a doppia cabina. Offre, quindi, la possibilità di ospitare sei persone e di trasportare nel vano di carico, totalmente isolato dall’abitacolo, merci per 3,85 metri cubi. Il secondo, invece, con la furgonatura su telaio cabina consente di raggiungere la massima capacità di carico proposta dalla gamma. Entrambi sono disponibili sia in versioni chiuse sia in quelle con vetratura laterale e posteriore. Ampia anche l’offerta di motorizzazioni. Per il Vivaro spazia dal 2 litri a benzina da 136 cv sino ai turbodiesel common rail di 1,9 e di 2,5 litri con potenze comprese tra 82 e 133 cv, mentre per il Movano prevede i turbodiesel 1.900, 2.500 e 3.000 con potenze oscillanti fra 80 e 136 Cv. Per l’Astra Van è previsto, invece, un 1.700 cc della famiglia CTDi da 80 cv e per la Corsa il piccolo common rail di 1.3 litri da 70 cv, recentemente eletto «Motore dell’anno». La stessa unità, ma con 75 cv e con filtro antiparticolato, muove anche una versione del Combo. In alternativa si possono preferire il turbodiesel di 1.7 litri, che in questo caso eroga 101 cv, oppure l’ecologissimo 1.6 a metano da 97 cv, mentre solo per la Tour è previsto anche un 1.400 cc a benzina da 90 cv.