Opel lancia la sfida nei motori super ecologici

da Berlino

L’imminente Salone di Francoforte sarà il palcoscenico sul quale debutteranno le versioni ecoFLEX di ogni modello Opel, insieme al prototipo HydroGen4 equipaggiato di fuel cell a idrogeno.
Entro l’autunno sarà poi la volta di una Cadillac BLS a bioetanolo E85, carburante destinato anche alle medie di Opel a partire dal 2010. Il ramo europeo di Gm ha infine pianificato il lancio, nei prossimi 5 anni, di 16 nuove motorizzazioni e 10 inedite trasmissioni, tutte studiate per ridurre le emissioni nocive che, combinate, andranno a equipaggiare 48 diverse vetture. Il primo modello stradale a essere commercializzato nel 2008 sarà la Opel Corsa 1.3 CDTI che produce soltanto 119 grammi di CO2 a chilometro, l’apripista nell’ormai imprescindibile cammino che ogni costruttore dovrà percorrere: quello tecnicamente definito downsizing, che si traduce nell’ottenimento di potenze elevate da motori di cilindrata più piccola e, quindi, meno assetati di carburante. Sembra proprio che l’automobilista del Terzo millennio, sensibile alle tematiche ambientali, non voglia rinunciare alle prestazioni e al piacere di guida di un motore brillante. L’unica soluzione, a questo punto, è il ricorso al «vecchio» turbocompressore, oggi evoluto, con doppie turbine, che secondo gli ingegneri della Ferrari potremmo rivedere presto anche in Formula 1. Sono i motori Eco-Turbo e a metano, per gli ingegneri di Gm, quelli in grado di fornire la giusta efficienza. Ce ne sono già in commercio, sull’Astra, per esempio, equipaggiata del 1.6 turbo Ecotec da 180 cv. Consumano il 7% in meno l’1.7 CDTI, 110 e 125 cv rispetto ai precedenti 1.9 da 101 e 120 cavalli.