Opel, la proposta Fiat punta anche a Vauxhall "Buona l'accoglienza"

Oltre al Lingotto sono state presentate le offerte di Magna e di Rhj, legata al fondo Usa di private equity Ripplewood. Gm conferma: "Tre piani proposti". Scajola: "Accolto bene il piano italiano"

Berlino - Chi offre di più? Oltre a Fiat e Magna anche il fondo di private equity Ripplewood ha presentato un suo piano per Opel. Lo ha detto all’Ap il portavoce della divisione europea di General Motors (la casa-madre di Opel), Christopher Preuss. Intanto la scadenza, che doveva essere alle 18, è stata posticipata a ora da destinarsi.

Fiat: "Offerta presentata" Fiat ha presentato un’offerta per "le attività europee di Opel e Vauxhall". In una nota del Lingotto, viene precisato che "se l’operazione verrà finalizzata, sarà possibile dar vita a una nuova società che integrerà le attività di Fiat, inclusa la partecipazione in Chrysler e di Opel".

La decisione in tempi brevi Il governo tedesco prenderà una decisione sul futuro di Opel entro la prossima settimana. Lo ha detto il ministro del Lavoro, Olaf Scholz, al termine del vertice ministeriale ristretto sulla compagnia automobilistica tedesca che si è tenuto a Berlino. Al vertice hanno partecipato il cancelliere Angela Merkel, il ministro dell’Economia, Karl-Theodor zu Guttenberg, quello delle Finanze, Peer Steinbrueck, il vice-cancelliere e ministro degli Esteri, Frank-Walter Steinmeier e quello del Lavoro, Olaf Scholz. Alla fine dell’incontro Scholz ha detto che le decisioni preliminari sul futuro di Opel saranno prese la prossima settimana. "Non abbiamo molto tempo - ha spiegato -. Le decisioni dovranno essere prese questa settimana o, al più tardi, la prossima". E il governo tedesco non ha nessun favorito per l’acquisizione di Opel, lo rivela il portavoce del ministero dell’Economia, Ulrich Wilhelm. "Posso solo dire che il governo sta conducendo il suo esame in tutte le direzioni. Non ci sono favoriti".

Scajola: "Crescere per salvare il lavoro" Scajola lancia la Fiat su Opel per salvare i posti in Italia. "La migliore garanzia per il mantenimento del lavoro anche nel nostro Paese è che la Fiat cresca". Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico parlando a Panorama del giorno. Il ministro ha sottolineato: "Credo che in questa fase il dovere dell’Italia, del governo ma anche degli italiani sia lasciare tranquilli i dirigenti della Fiat, l’ottimo Marchionne, in questa trattativa". Il confronto con i sindacati ci sarà, ha assicurato il ministro ribadendo che sarà il governo a convocare azienda, forze sociali e Regioni interessate. "Ci sono buone possibilità che venga chiusa la trattativa con Opel - ha detto Scajola -, io me lo auguro perché se la Fiat cresce è la migliore garanzia per il mantenimento del lavoro anche nel nostro Paese".