Open Expo, è online l'operazione trasparenza

La piattaforma digitale consente a tutti di conoscere le informazioni sulla gestione economica: entrate e uscite, acquisti, pagamenti e beneficiari. E il "cruscotto" aggiorna sui lavori

Esposizione Universale “trasparente” con Open Expo, la piattaforma online per la pubblicazione integrale e in formato open data di tutti i dati legati a gestione, progettazione e organizzazione dell'Expo Milano 2015. Il progetto è stato presentato alla stampa estera dal commissario unico Giuseppe Sala, dal ministro per le politiche agricole Maurizio Martina e dal ministro della Funzione Pubblica, Marianna Madia. Open Expo permetterà di visualizzare le informazioni sulla gestione economica dell'evento (entrate e uscite, acquisti, pagamenti e relativi beneficiari), alle opere realizzate (cantieri, descrizione delle opere, importi previsti per la loro realizzazione) e alle varianti nello svolgimento della manifestazione (numero di visitatori, mobilità e trasporto pubblico). I cittadini, accedendo a dati.openexpo2015.it potranno trovare risposte a domande come: quanto costa l'Expo? chi ha avuto gli incarichi di consulenza? A che punto sono i cantieri? L'iniziativa, voluta dal governo, è frutto della partnership fra Expo 2015 spa e Wikitalia e sostenuta dal Dipartimento della Funzione pubblica attraverso Formez Pa.

"Si tratta di una partita importante per Expo - ha spiegato il presidente di Wikitalia Riccardo Luna - anche per riconquistare credibilità. E' la più grande operazione di trasparenza su come si spendono i soldi pubblici mai fatta in Italia. In più è esportabile e costa pochissimo. Lo abbiamo fatto per l'Italia, perché l'Italia ha bisogno di Expo ma anche perché questo può essere un nuovo modo di amministrare". "Abbiamo fatto un grande sforzo - ha sottolineato il commissario unico per l'Expo Giuseppe Sala - questo è un punto di partenza, perché utilizzeremo Open Expo anche per la gestione del semestre. Abbiamo fatto un buon lavoro ma siamo pronti a tappare le falle che in un'operazione così complessa ci possono essere e siamo pronti a rispondere a dubbi e domande". "Soddisfazione" è stata espressa anche dalla direttrice dell'Agenzia per l'Italia Digitale Alessandra Poggiani: "Il digitale è uno strumento di rilancio economico del Paese ma anche di democrazia" perché fornisce ai cittadini la possibilità di "controllo e consapevolezza di come le risorse pubbliche vengono utilizzate".

Il sito prevede una sezione cruscotto lavori attraverso la quale è possibile conoscere lo stato di avanzamento di ogni singolo cantiere dell'Esposizione Universale, navigabile per menu o attraverso una mappa dinamica. Sono 34 i cantieri totali, tra quelli già conclusi, quelli in corso e quelli ancora da iniziare per un totale di 574.720.943 euro appaltati e 13.171 giornate contrattuali (delle quali 8.398 già lavorate). C’è poi un catalogo dei dati, dal quale è possibile navigare e scaricare i dataset esposti da Expo Milano 2015, una mappa delle opere realizzate e in corso di realizzazione e una sezione notizie con informazioni aggiornate.

“E’ uno sforzo importante", ha sottolineato il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina che ha ringraziato Expo "per aver accettato di scommettere su sperimentazione unica nel nostro Paese", dimostrando che "l'Expo è legato a grandi strumenti di controllo e partecipazione. Proviamo a fare un'operazione di portata nazionale, che segna una novità assoluta in quanto ad investimenti pubblici che fin qui non sono stati raccontati". La possibilità di interazione tra amministrazioni e cittadini concessa dalle tecnologie "è fondamentale per recuperare il rapporto fiducia logorato", ha spiegato il ministro della Funzione pubblica Marianna Madia. "Sono contenta - ha aggiunto - anche perché adesso abbiamo la possibilità di replicare un modello”. E su Twitter il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha espresso la sua soddisfazione: "OpenExpo, con la trasparenza online disponibili dati e informazioni per tutti #italiariparte".