Open di Malesia, Atwal fa la tigre Ma Molinari graffia

Nei due principali circuiti professionistici - quello europeo e quello statunitense - sono state le condizioni meteorologiche a complicare la vita ai campioni in campo. Sul Tour europeo il Maybank Malaysian Open, giocatosi al Kota Pemai Golf & Country Club, è andato avanti fra sospensioni per temporali e conseguente mancanza di luce con i diversi giocatori che - giorno dopo giorno - hanno dovuto terminare solo il giorno successivo il giro regolare.
A difendere il titolo il biondo svedese Peter Hedblom che deve avere un particolare feeling con la Malesia, perché anche in questa edizione dell’Open è stato protagonista. Andato al comando dopo le prime 54 buche grazie a due birdie nelle ultime due buche, lo svedese è partito per l’ultimo giro con due colpi di vantaggio sull’argentino Daniel Vancsik. Sempre nel corso del terzo giro, anche l’inglese Simon Dyson - che proprio sul Tour asiatico ha colto quattro successi - si è riportato a ridosso del leader, distaccato di tre colpi da Hedblom e a fianco del danese Soren Hansen e l’indiano Randawa co-leader dopo le prime 36 buche. Sulle ultime decisive 18 buche Hedblom dava l’impressione di potercela fare a mettere a segno la doppietta, ma c’era il ritorno prepotente di un altro campione indiano, Arjun Atwal - già vincitore in Malesia nel 2003 - che con un giro finale in 64 colpi andava ad affiancare lo svedese (71) che mancava d’un soffio il birdie della vittoria alla 72ª buca.
Spareggio dunque che si concludeva alla seconda buca quando Hedblom subiva i tre putt alla 17, lasciando via libera e 219mila euro al bravo Atwal. Per Hedblom una bella anche se deludente difesa del titolo e l’amara constatazione che è questo il terzo torneo che perde alle buche supplementari. Al terzo posto l’australiano Webber, appaiato con Simon Dyson.
Ottima la prova del nostro Francesco Molinari che, dopo aver fatto registrare addirittura una «buca in uno» nel corso del secondo giro - al par 3 della 14 - grazie a un ferro 9 da 134 metri, ha poi chiuso con un ottimo 65 nell’ultimo giro (4 birdie nelle ultime 4 buche) che lo hanno portato a terminare il torneo in quinta posizione, a due colpi dal vincitore. Una prestazione che ha visto risalire il giocatore italiano dalla 111ª alla 62ª posizione nell’ordine di merito europeo.
Sul Tour americano brutto tempo anche in Florida, a Palm Harbor, nel Pods Championship con conseguenti sospensioni di gioco anche qui. Alla partenza delle ultime 18 buche l’americano Stewart Cink, recente perdente da Tiger Woods nella finale dell’Accenture, sembrava avviato a prendersi una meritata rivincita - anche se Tiger non era in campo -, partendo con due colpi di vantaggio subito diventati quattro dopo due birdie nelle due buche iniziali. Ma lo spilungone statunitense entrava in crisi sulle seconde nove buche, dove perdeva quattro colpi mentre rinveniva forte il giovane connazionale venticinquenne Sean O’Hair che chiudeva il giro in 69 colpi contro il 73 di Cink. O’Hair è quindi ammesso di diritto al prossimo Masters degli Stati Uniti.
A livello di Senior Tour, al primo appuntamento del 2008 per il Tour europeo, lo scozzese Bill Longmuir con un rush finale di 5 birdie consecutivi si è aggiudicato il Dgm Barbados Open, suo secondo successo da quando è entrato lo scorso anno nella categoria degli over 50.