Un’opera d’arte per creare solidarietà

Sabrina Vedovotto

Una mostra con un potenziale economico di oltre centomila euro. Almeno a sentire gli organizzatori, mossi da grandi speranze. Donnart, la manifestazione benefica, ideata e promossa dalla associazione Caput Mundi, è arrivata quasi alla sua conclusione. Si stanno per tirare i remi in barca e vedere cosa si è ottenuto. L’idea, nata qualche mese fa, e sposata con grande entusiasmo dal Comune di Roma, voleva creare un connubio tra arte e sociale, un tema di moda in questo periodo in effetti. Con delle azioni concrete però in questo caso. Intanto, una associazione di importanza e capacità, in grado di organizzare una manifestazione di questo tipo, ed ecco il motivo della presenza di Caput Mundi, una onlus costituitasi per contribuire alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio culturale. Poi uno scopo benefico che ha un valore aggiunto, che è quello di voler insegnare un lavoro, e non di fare del semplice volontariato a delle donne immigrate e rifugiate politiche, legate a doppio filo all’associazione La Lucerna. Cinquantotto artisti invitati da Massimo Riposati, che non nasconde la sua gioia nell’affermare di non avere avuto nemmeno una defezione tra gli artisti. Cinquantotto telefonate e altrettante risposte positive. Cosa che poteva non essere semplice. Perché Riposati, direttore artistico della manifestazione, agli artisti ha chiesto in dono un lavoro, un’opera d’arte. Così nasce la mostra Donnart, arte per Roma, arte per il sociale, in corso presso il centro espositivo Prima facoltà di architettura Ludovico Quaroni.
La mostra non ha l’ambizione di avere un tema, un elemento comune che ne suggerisca un filo conduttore, se non quello della generosità di tutti coloro che ne hanno preso parte. Due sale piene di opere d’arte, con nomi di artisti emergenti e anche famosi, tra i quali ricordiamo, solo per citarne alcuni, Tommaso Cascella, Luca Maria Patella, Vettor Pisani, Franco Mulas, Adriano Nardi, Angelo Bellobono. L’operazione sociale avrà il suo epilogo la sera del 16 maggio, quando, presso la sala Deluxe della casa del cinema si terrà un'asta benefica, il cui ricavato andrà all’associazione La lucerna. Così il cerchio si chiude e torniamo all’ipotesi dei 100mila euro, speranza dicevamo degli organizzatori. Le opere d’arte partiranno da un prezzo base di 500 euro ognuna, per salire fino a numeri alti. Certo probabilmente centomila euro è una cifra alta, che potrebbe sembrare anche eccessiva, ma è il potenziale di tutte queste opere insieme, che, per una volta, si potrebbe tramutare in valore effettivo.
Informazioni utili: la mostra si tiene al Centro espositivo prima facoltà di architettura di via Borghese (angolo via Ripetta). Tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 20. Asta d’arte benefica: 16 maggio ore 19.30 presso la Casa del cinema, largo Marcello Mastroianni 1. Ingresso gratuito.