Opera La Dessì rinuncia alla «Traviata»

Sarà la Traviata di Franco Zeffirelli a chiudere la delicata stagione 2009 del teatro dell’Opera. Il debutto del capolavoro verdiano (con Gianluigi Gelmetti sul podio) è fissato per il 18 dicembre. «Sono felice - spiega il direttore -. Mi sembra di tornare a casa visto che mi trovo nel teatro che più amo con uno spettacolo che mi sta a cuore e che il pubblico ha dimostrato già in passato di gradire». Le repliche successive del titolo verdiano su libretto di Francesco Maria Piave, tratto dalla pièce teatrale di Alexandre Dumas, sono otto e andranno in scena fino al 31 dicembre. In più sono previste due prove generali il 16 e il 17 aperte al pubblico e il ricavato dei biglietti sarà devoluto all’Arpa (associazione italiana per la ricerca sulla psicosi e sull’autismo) e all’Anlaids (associazione nazionale per la lotta contro l’aids). A vestire i panni della mondana Violetta si alterneranno Mirtò Papatanasiu, Cinzia Forte e Mina Yamazaki; Alfredo sarà interpretato da Roberto De Biasio, Antonio Gandìa e Stefano Pop; Germont avrà la voce di Carlo Guelfo e Dario Solari. Fa rumore il no di Fabio Armiliato e Daniela Dessì che hanno rinunciato alla partecipazione nella Traviata (e la soprano anche al Falstaff) per motivazioni «legate alle scelte compiute nelle regie degli allestimenti». «Che la Dessì non canti Alice mi dispiace molto - ha sottolineato Zeffirelli -, per quanto riguarda Violetta invece mi pare prudenza per il suo stato fisico e vocale; le tre protagoniste sono molto più vicine alla mia concezione di Violetta, il mio non è quindi un giudizio sull’artista ma sulla possibilità di darmi un’interpretazione vicina a quella che ho nel cuore visto che considero la Traviata come una sorella o un’amante che se entra nella tua vita non ne esce più».