Opera più balletto: Caracalla chiude col 2x1

«Pagliacci» di Leoncavallo e il «Romeo e Giulietta» di Prokofiev

L’ultimo spettacolo in cartellone per la stagione estiva dell’Opera, che ha debuttato ieri a Caracalla, impagina insolitamente un balletto e un’opera, ambedue conosciutissimi, ma forse per la prima volta in sequenza nella medesima serata. L’opera è Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, titolo col quale si sono cimentati tutti i più grandi tenori, non ultimi Pavarotti e Domingo, nel ruolo di Canio, il quale però, nella commedia rappresentata in scena da una carovana di artisti girovaghi - sul canovaccio della storia di Arlecchino e Colombina - dà voce al personaggio di Pagliaccio.
Pagliacci è un’opera breve. Quindi, vuoi per la regia di Beppe Menegatti (prolifico autore di spettacoli coreografici); vuoi per la presenza a Roma, in qualità di direttrice del Corpo di ballo dell’Opera, di Carla Fracci, storica e osannata Giulietta nonché moglie di Menegatti, si è deciso di abbinarlo al notissimo balletto di Prokofiev, Giulietta e Romeo, la cui storia, anche per il comune tragico epilogo, ricalca quella altrettanto sfortunata dei protagonisti di Pagliacci. Del balletto di Prokofiev va in scena una suite confezionata da Carla Fracci sulla scorta di alcune celebri e storiche coreografie; e prevede le cosiddette «scena del balcone» e «scena dell’addio»; nei ruoli dei protagonisti Igor Yerba e Gaia Straccamore.
Per Pagliacci, Menegatti, attenendosi scrupolosamente al libretto e alle indicazioni di Leoncavallo, ha voluto ricostruita in scena una cavea di antico teatro come vista in un paesino della Calabria, luogo dell’azione, dove, in occasione della festa patronale, una compagnia di artisti girovaghi rappresenta la storia di Colombina che mette le corna a Pagliaccio con Arlecchino. Le grandiose rovine delle terme, riflesse in quelle in miniatura della scena, sono di sicuro effetto. Nei ruoli principali dell’opera Vincenzo La Scola (Canio), Maria Carola (Nedda), Carlo Guelfi (Tonio), Francesco Piccoli (Peppe) e Domenico Balzani (Silvio). A Caracalla, ma anche a Roma, debutta come direttore Hirofumi Yoshida, quarantenne giapponese, laureato in diversi concorsi internazionali e cresciuto professionalmente a fianco di grandi direttori. Pagliacci - scene di Cristian Biasci, costumi di Anna Maria Morelli, luci di Patrizio Maggi - è l’unico nuovo allestimento di Caracalla 2007.
Terme di Caracalla. Romeo e Giulietta di Sergej Prokofiev, Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Repliche fino al 14 agosto. Info: 06481601