Gli operai bloccano ancora la città, la Vincenzi li applaude

E il Comune «tassa» gli asili e le barche dei vecchi pescatori di Boccadasse

Terzo giorno di sciopero per i metalmeccanici e sempre più disagi per i genovesi. In tarda mattinata chiusura a tratti dell'autostrada (A10 e A7) tra Pegli e l'aeroporto. Non va meglio sui binari visto che pure la ferrovia è stata bloccata sulla linea Genova -Ventimiglia. Pomeriggio di disagi anche per chi voleva transitare tra Sestri e Cornigliano. E in tutto questo, che hanno detto i nostri amministratori? «Giusto trattare, ma prima la tregua», come è consuetudine in queste occasioni? Macché. Solidarietà e basta arriva dal presidente della Regione Claudio Burlando che almeno in questo va d'amore e d'accordo con Marta Vincenzi. Ma il sindaco va oltre: la solidarietà la porta di persona sulla sopraelevata quando ormai gli operai sono in procinto d'andar via.
E se poi arrivassero nuovi blocchi? Nel pomeriggio infatti arrivano, e il sindaco replica: «Hanno ragione, in piazza scenderei anch'io» dice sicura.
E se arrivasse il tanto atteso Terzo Valico, su cui ormai Marta Vincenzi è più che scettica, il sindaco bloccherebbe anche quello? Al momento non si può dire, ma è certo che «se arrivassero i finanziamenti - scherza il sindaco - mi faccio rossa». I capelli s'intende, perché la fede politica lo è già. Tanto che nel presentare il piano scolastico per i bambini 0-6 anni annuncia nuove tasse. Lo fa per bocca dell'assessore Paolo Veardo: «Ci sarà una nuova tassa d'iscrizione per tutti per gli asili comunali». Anche per le famiglie che fino a oggi hanno goduto di esenzioni. Ma il sindaco corregge l'assessore: «Si tratta di un contributo minimo che non supererà i 50 euro (finora erano 18 euro, ndr) perché è troppo frequente la rincorsa all'iscrizione anche da parte di chi, una volta ottenuto il posto, decide di tenere i bambini a casa». L'obiettivo del Comune è quello di aumentare l'offerta dei posti nido che oggi copre il 26% delle domande, e che invece la giunta auspica possa raggiungere il 33%.
Al termine della riunione di giunta c'è tempo per sapere sia che verrà esteso il condono Ici a quelle 2.500 famiglie che si erano autodenunciate per il condono del 2005 senza poi ottenere copertura finanziaria, sia che dovranno pagare anche i vecchi pescatori di Boccadasse. La società sportiva Vignotti ha già pagato all'erario 250 mila euro per condonare gli ultimi 5 anni di occupazione gratuita del borgo. D'ora in poi i pescatori dovranno pagare 30 euro circa al mese per ogni barca. «Un giusto equilibrio tra uso pubblico e occupazione storica» garantisce Vincenzi. Dal 2009 arriverà un nuovo bando per l'occupazione dello spazio e in caso di sconfitta della società Vignotti i pescatori rischieranno lo sfratto.