Operai in nero, il Comune toglie l’appalto

Occupava nel cantiere lavoratori in nero. Per questo motivo una ditta edile ha visto rescisso dal I Municipio il contratto per la riqualificazione di uno stabile. Ad accertare le irregolarità l’Osservatorio comunale sull’occupazione e le condizioni del lavoro a Roma che, dopo averle verificate, ha richiesto e ottenuto dall’Ufficio Tecnico del I Municipio la risoluzione del contratto ai sensi di una delibera di Consiglio Comunale del 2000. Nel mese di agosto - ricorda una nota - l’assessorato alle politiche del Lavoro, attraverso l’ufficio ispettivo dell’Osservatorio, ha aumentato a 39 i sopralluoghi nei cantieri edili e stradali, quasi il doppio di quelle di luglio. «La percentuale di operai irregolari riscontrata è stata del 13,1%, il dato più alto dall’inizio dell’anno».
«L’emergenza sicurezza nei cantieri è un dato che è stato tragicamente confermato dagli incidenti di questi giorni - ha detto l’assessore alle Politiche del Lavoro Paolo Carrazza -. Sempre più spesso si assiste, anche nel settore dell’edilizia, all’uso di lavoratori con forme contrattuali sempre più flessibili, non adeguatamente formati, privi di dispositivi individuali di protezione e obbligati a tempi di lavorazione troppo rapidi a scapito della sicurezza».
Carrazza ha detto che, in collaborazione con la polizia municipale è stata intensificata l’attività ispettiva nei cantieri comunali. «Abbiamo anche offerto ampia collaborazione - ha detto - in termini di esperienza, dati, uomini e mezzi anche per i controlli negli altri cantieri del territorio e maggiormente interessati dagli incidenti di questi giorni ma non abbiamo finora ricevuto riscontri dagli organi competenti».
Carrazza ha invitato Comune, Provincia e Regione a intraprendere un’iniziativa comune e a intensificare gli incontri con sindacati e associazioni dei costruttori per arrivare ad una seconda conferenza cittadina sulla sicurezza nei cantieri edili da tenersi all’inizio del 2006.
«A un anno dalla prima conferenza - ha detto - è ora di fare il punto della situazione e di accelerare il percorso con proposte concrete e condivise da discutere anche con il governo che prevedano sia meccanismi di premialità per le ditte che investono in formazione e sicurezza e limitano il ricorso al subappalto».