Operaio muore in un cantiere e la moglie tenta il suicidio

L’incidente in casa del fratello della vittima

Aveva perso il posto e si arrangiava con lavoretti saltuari. Ludovic Fallone, operaio di 37 anni di Cassino, in cassa integrazione, è caduto ieri da un’impalcatura allestita intorno alla casa del fratello ed è morto. La disperazione della moglie, madre di un bambino di sei mesi, è sfociata in un tentativo di suicidio sventato solo dall’interveto dei parenti.
Fallone aveva prestato servizio fino a poco tempo fa per una ditta che svolgeva servizi per lo stabilimento Fiat di Piedimonte San Germano. La cassa integrazione scattata recentemente aveva indotto l’uomo a cimentarsi in altre attività. Anche per questo non aveva esitato a salire sull’impalcatura della casa del fratello, alla periferia del comune ciociaro. Anche senza imbragatura, anche con approssimative condizioni di sicurezza. Ma, probabilmente, un movimento sbagliato, forse un piede messo in fallo, lo ha fatto precipitare nel vuoto. Un volo di dieci metri che non gli dato scampo. A nulla, infatti, sono valsi i soccorsi del 118. Il cantiere è stato sequestrato ed ora sono in corso accertamenti sulla dinamica di questa ennesima morte bianca. Un dramma, la morte dell’operaio di Cassino, nel dramma. La moglie, alla notizia portatale da alcuni parenti, si è lanciata verso la finestra della propria abitazione urlando «voglio morire, non ce la posso fare da sola con il bambino». Fortunatamente gli stessi parenti l’hanno subito bloccata. La donna si è calmata solo dopo aver assunto dei sedativi.
Oggi pomeriggio si svolgerà l’autopsia sul cadavere dell’operaio. Il pm Carla Canaia ha aperto un fascicolo attraverso l’utilizzo del modello 45 (una clausola del codice penale che serve a verificare se l’infortunio sul lavoro mortale sia stato causato da terze persone). In realtà, come accertato dal sopralluogo fatto dai carabinieri e dagli ispettori della Asl, Ludovic Fallone stava sì lavorando in un cantiere ma all’interno di una sua abitazione.