Operaio perde il posto: si uccide dandosi fuoco

Ieri mattina è morto l’operaio che sabato scorso si era dato fuoco e che due mesi fa aveva perso il posto di lavoro. Subito dopo essere stato soccorso da alcuni passanti che avevano spento le fiamme, S.M. (36 anni, bergamasco) era stato ricoverato agli Ospedali Riuniti di Bergamo, quindi trasferito nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Verona Borgo Trento, dove si trova un centro specializzato nella cura delle ustioni.
Le lesioni sono però risultate troppo gravi, e l’operaio è deceduto. La tragedia è avvenuta sabato mattina in una piazzola lungo la provinciale tra Brembate e Marne. L’uomo ha fermato la propria automobile, è sceso dalla vettura, si è cosparso di benzina e poi ha appiccato le fiamme. Due artigiani di passaggio, che avevano assistito alla scena, sono intervenuti cercando di spegnere il fuoco con le giacche. Quindi è sopraggiunta una donna che è riuscita a domare il fuoco con l’estintore che aveva in auto, mentre un quarto automobilista ha praticato il massaggio cardiaco all’uomo fino all’arrivo del 118.
L’operaio aveva lavorato fino allo scorso novembre in una ditta di Zingonia, che dopo due mesi di cassa integrazione era stata chiusa. Da allora era rimasto senza il proprio posto di lavoro.