Operaio perde la vita durante degli scavi

Un operaio italiano è morto e due romeni di 34 e 50 anni sono rimasti feriti in seguito al crollo di una parete di terra arenaria in un cantiere di scavi archeologici preventivi in via Casal Boccone, al Nomentano. Secondo la ricostruzione dell’incidente, i tre operai stavano lavorando nel cantiere che, secondo quanto si è appreso, era senza «sbatacciatore», ovvero senza protezioni laterali che impediscono il crollo della terra, quando sono rimasti sotto parte del terreno che è franato. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco che hanno provveduto a salvare gli operai ma per uno di loro non c’è stato nulla da fare. I feriti sono stati trasportati al Policlinico Gemelli. La vittima, G.B., di 53 anni era originaria di Arcinazzo. L’uomo, insieme gli altri due colleghi, è stato sommerso da una parete di terra in una buca di 4 metri di profondità. I due feriti sono al momento sotto osservazione dei medici. L’operaio morto al Nomentano è la seconda vittima per un infortunio sul lavoro quest’anno nel Lazio. L’altro ieri, a Terracina, era morto un operaio di 55 anni travolto da un grosso tubo.