Operaio travolto da un treno a Torricola

La piaga delle morti bianche si estende alla capitale. Dopo Torino anche Roma piange le sue vittime. Questa volta a perdere la vita sul posto di lavoro è stato un giovane operaio dipendente delle Ferrovie dello Stato.
Harold Anthony Forsythe, 26 anni, è stato travolto l’altra notte da un treno, alle porte di Roma. Il ragazzo era stato chiamato per risolvere un guasto sulla linea ferroviaria Napoli-Roma e stava operando all’altezza del chilometro 14.800, in corrispondenza della stazione di Torricola. Non è chiara la dinamica dell’incidente. Il macchinista del treno 9378, proveniente da Napoli e diretto a Roma, ha raccontato agli agenti della polizia ferroviaria di non essersi accorto di nulla. Immediatamente sul posto è giunta un’ambulanza del 118, ma per il ventiseiennne non c’è stato nulla da fare, perché non è riuscito ad arrivare vivo in ospedale. Le indagini su quanto è accaduto sono affidate alla Polfer, che nelle prossime ore ascolterà il conducente del convoglio per ricostruire gli ultimi minuti dell’uomo.
Purtroppo quello di ieri non è il primo incidente di questo tipo sulla Napoli-Roma. «Sulla stessa tratta, nei giorni scorsi, è avvenuto un fatto identico e un altro operaio è ora ricoverato in condizioni gravissime - raccontano i delegati Rse e Rls dell’Assemblea nazionale ferrovieri -. Visto che la magistratura difficilmente interviene prima degli infortuni, chiediamo che almeno dopo adotti il massimo rigore nella valutazione delle responsabilità. In particolare quando si ripetono con le stesse modalità: in questi casi vuol dire che le cause stanno nell’organizzazione e le colpe in chi la dirige».
Probabilmente i macchinisti del treno Eurostar 9378 non si sono accorti della tragedia sia per l’oscurità, sia per la pioggia, e solamente ieri mattina sono stati informati della Polfer di Roma dell’accaduto. «Di sicuro - proseguono i ferrovieri - sono mancate le cautele che chiediamo da mesi. Vorremmo fossero adottate tutte le procedure di sicurezza per gli interventi sulle linee, specialmente quando per risparmiare sui tempi non viene interrotta o rallentata la circolazione dei mezzi».
Il fatto che Anthony fosse un apprendista, inoltre, secondo i rappresentanti sindacali apre uno scenario inquietante sull’utilizzazione di queste figure in mansioni ad alto rischio. Quest’ultimo incidente, che segue di cinque giorni quello alla ThyssenKrupp di Torino, ha spinto ieri i vertici di Cgil Cisl Uil di Roma a chiedere al Comune di testimoniare la partecipazione dell’intera comunità al dolore degli operai illuminando il Colosseo. Un invito che il sindaco Walter Veltroni ha raccolto, fissando la data per martedì prossimo. «Quando qualcuno esce di casa per andare a lavorare e non vi fa ritorno - ha detto il primo cittadino - è un lutto di tutti».