Gli operatori Amiu: «Nessuno porterebbe via coperte» E Tursi, adesso, apre di notte la stazione della metro

Gli operatori Amiu anche ieri hanno lavorato sodo per ripulire la città dopo la festa in piazza dell’ultimo dell’anno. Ma sono ancora tanti i motivi di amarezza e in particolare uno legato alle polemiche seguite alla scomparsa del clochard cingalese morto di freddo nella notte tra il 29 e il 30 dicembre sotto i portici del teatro Carlo Felice.
«In riferimento alle notizie riportate da alcuni organi di informazione sia televisiva sia delle carta stampata per cui tale evento sarebbe stato causato dalla sottrazione di coperte da parte di operatori pubblici di igiene urbana - si legge in un comunicato -, l’Amiu a seguito di una rapida inchiesta interna, ha già smentito il fatto che propri operatori abbino porto in essere tali azioni. Proprio la gravità dell’evento dovrebbe tuttavia indurre alla riflessione e a una maggiore attenzione a favore dei soggetti deboli. L’azienda Amiu ma soprattutto i suoi operatori che quotidianamente lavorano nelle strade cittadine hanno la solidarietà profondamente inserita nella propria carte dei valori e gli operatori stessi sono ritenuti una forza a presidio di alcuni quartieri quali ad esempio il centro storico della città. Nessun operatore Amiu si ribadisce ha mai sottratti oggetti di qualunque natura ad alcun soggetto debole, mentre come chiunque abbia esperienza della vita nella strada, frequentemente sono proprio i nostri operatori a intervenire in aiuto delle persone in difficoltà, segnalando il loro disagio e spesso fornendo immediato aiuto. La ricerca di un colpevole ad ogni costo, identificando tra i possibili responsabili anche gli operatori Amiu è pertanto profondamente scorretta e ingiusta».
Intanto, con un evidente ritardo, il Comune ha stabilito di aprire anche di notte come riparo ai senzatetto la stazione della metropolitana a De Ferrari, almeno fino alla notte del 7 gennaio o comunque finché farà freddo.