«Operazione 200 metri»: i vigili sgomberano gli ambulanti dalle stazioni

Vigili urbani in strada per presidiare tutte le uscite delle metropolitane. A ventiquattr’ore dalla decisione presa dal comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza di rimuovere delle bancarelle in un raggio di circa 200 metri dagli ingressi di tutte le fermate delle metropolitane, e che riguarda ogni genere di vendita ambulante, gli agenti della polizia municipale, in divisa o in borghese, controllano che la disposizione venga rispettata. Alle fermate della linea A della metropolitana Flaminio e Ottaviano, dove fino a venerdì c’erano decine di bancarelle, ieri neanche un ambulante. Sparite tutte le bancarelle, niente borse, occhiali, cinte, porta cellulari. All’uscita della fermata Flaminio, ci sono due pattuglie di vigili urbani. Gli agenti spiegano che fino a quando non verranno assegnate le nuove postazioni, nessuno potrà sistemare la propria merce. Stesso scenario a Ottaviano dove ci sono anche alcuni vigili in borghese. Nessuna traccia di ambulanti anche a Repubblica. Diversa, invece, la situazione all’uscita della fermata Spagna. Alle tre del pomeriggio, una trentina di vu’ cumprà sono ancora schierati sul vicolo del bottino, una decina addirittura stendono le loro lenzuola con merce esposta all’interno del tunnel pedonale che porta ai treni e al parcheggio di Villa Borghese. Un ragazzo di colore vende borse. Tra una trattativa e l’altra si guarda attentamente intorno. È un po’ restio a rispondere a ogni tipo di domanda. «Ho paura che arrivino i vigili e che mi tolgano tutto, devo stare attento - dice commentando la decisione presa dal comitato provinciale -. Anche io ho paura del terrorismo, è giusto che liberiamo l’uscita della metro, ma qui passa più gente, devo lavorare anche io». A pochi metri da lui un ragazzo cinese vende piccoli quadri e una donna fa i tarocchi. È una pattuglia della polizia chiamata dal personale di stazione per portarsi via un gruppetto di zingarelli che hanno appena messo a segno uno scippo in banchina a provocare il fuggi fuggi. Dopo mezz’ora anche Spagna è sgombera.
Polemico Marco Marsilio, consigliere comunale di Alleanza nazionale: «Da anni - dice - lamento, con interrogazioni consiliari e iniziative politiche, la presenza delle bancarelle ambulanti alle uscite delle stazioni metro. Ora, dopo lo choc di Londra, arriva la grande notizià: le bancarelle e gli ambulanti dentro le gallerie delle stazioni saranno sgomberati per un raggio di 200 metri. Ovvie e rispettabilissime ragioni di ordine pubblico e di sicurezza che impongono di far scattare una misura largamente attesa dai cittadini romani. Ma c’era bisogno dell’emergenza terrorismo per adottare una misura che dovrebbe essere di ordinaria amministrazione in qualunque città? Perché - continua - dobbiamo rassegnarci all’idea che gli ambulanti hanno il diritto di fare il loro comodo, fino ad arrivare a ostruire di fatto le uscite delle stazioni? In questi anni Piazza di Spagna, Flaminio e Piazza Vittorio ne sono state un vergognoso esempio». Marsilio punta l’indice sulle inadempienze del Campidoglio. «Il Comune di Roma - aggiunge - poteva e doveva sgomberare gli ambulanti (a partire dagli abusivi) perché la normativa sulla sicurezza, oltre a quella sul rispetto delle licenze commerciali, già esiste da anni; numerose delibere di consiglio comunale avevano riaffermato questo principio. Almeno ora, finalmente, ci penserà la prefettura a far rispettare le leggi e i regolamenti comunali, sostituendosi così a un sindaco che è bravissimo a fare tante chiacchiere e a dispensare saggi consigli, ma è assolutamente incapace di fare funzionare la città».