Operazione antidroga in Sicilia Arrestati due marescialli gemelli

Tredici persone fermate: oltre ai fratelli finanzieri, in manette un ispettore e una guardia forestale

da Enna

Ci sono anche due marescialli gemelli della Guardia di finanza e un ispettore di polizia tra gli arrestati dell’operazione antidroga portata a termine dalla polizia di Enna (e coordinata dalla Dda di Caltanissetta), denominata «Clapton». L’indagine è cominciata due anni fa. Grazie a pedinamenti, intercettazioni telefoniche e ambientali, i poliziotti sono riusciti a individuare 13 persone, a cominciare dai due fratelli gemelli, entrambi marescialli delle Fiamme gialle di Enna, Carlo Ernesto e Vincenzo Maria Colaleo, 45 anni. Il primo è in servizio al comando delle Fiamme gialle di Caltanissetta, il secondo anni, lavora invece a Napoli.
E, ancora, tra i fermati c’è l’ispettore di polizia Angelo Antonio Messina, di 45 anni, che due anni fa fu trasferito da Enna ad Agrigento. La droga, soprattutto cocaina, ma spesso anche hashish, era destinata a una clientela di prim’ordine, composta da politici, impiegati di banca, sportivi e impiegati pubblici. Nell’indagine è finito anche un impiegato di banca che, secondo l’accusa, avrebbe riciclato il denaro ricavato dallo spaccio dell’organizzazione. Lo spaccio avveniva a Enna, dove era gestito - secondo gli investigatori - da una guardia forestale, Filippo Bellomo: la droga arrivava da Catania, tramite i marescialli di Enna. Le indagini hanno anche permesso di individuare il latitante Angelo Cacisi, presunto boss mafioso legato al clan catanese dei Cappello.