Operazione sport pulito: fondi della Regione solo a società in regola

Esclusione dalle convenzioni in caso di sospetto doping, illeciti e false dichiarazioni mediche

Contributi regionali soltanto ad atleti e società sportive pulite. La Regione Lombardia vara la linea dura contro il doping, gli illeciti e le false dichiarazioni mediche. La svolta è stata varata dalla giunta Formigoni, che ha approvato una delibera con la quale si rivedono i criteri per l'assegnazione dei fondi regionali. «L'intento - spiega l'assessore - è garantire la massima trasparenza e correttezza, con l'obiettivo di sostenere efficacemente lo sport non solo come occasione di benessere psico-fisico, ma sempre più come strumento di educazione e formazione della personalità».
Tra le cause di esclusione dal contributo previste dalla delibera ci sono, per esempio, il rilascio di dichiarazioni mendaci o l'esistenza di una condanna in via definitiva del beneficiario da parte della Federazione competente, per illecito sportivo o per aver consentito ai propri tesserati l'assunzione di sostanze alteranti le normali funzioni fisiologiche, in violazione delle disposizioni normative in materia di antidoping. «Non dimentichiamo - spiega l'assessore allo Sport, Monica Rizzi - che lo sport costituisce una fondamentale opportunità di sviluppo del territorio, in particolare sotto il profilo economico e sociale, quale importante momento di aggregazione e di inclusione; una valida testimonianza in questo senso proviene dall'esperienza delle associazioni sportive dedicate ai disabili».