Opposizione tra la gente: Musso riparte da due

L’ex candidato sindaco si dice soddisfatto: «Poca pubblicità, ma tanta voglia di fare»

L'idea era perfino buona: incontrare i cittadini per ascoltare problemi, segnalazioni ed eventuali proposte. Enrico Musso ci ha provato, facendo quello che il sindaco aveva annunciato, e poi non più mantenuto: incontri settimanali per dialogare con i propri elettori e non solo.
Il primo appuntamento c'è stato lunedì sera, alle 18, al Garibaldi Cafè, in via Quattri Canti di San Francesco, a due passi da palazzo Tursi. Il risultato? Non proprio un successo: solo due le persone che hanno deciso di intervenire.
E pensare che, nello stesso locale, per il saluto natalizio di Enrico Musso (in quell'occasione affiancato da Renata Oliveri) e del suo team, la folla presente aveva impedito a qualcuno perfino di entrare. Tuttavia l'ex candidato sindaco non si definisce deluso («Non abbiamo ancora pubblicizzato l'iniziativa e fino a oggi tutte le persone che mi chiedevano udienza le ho già ricevute, ma in altre sedi» chiarisce Musso) e rilancia: «Gli incontri andranno avanti (stesso locale, giorno ed orario ogni settimana, ndr) e spero che con il tempo questo appuntamento del lunedì possa diventare un'iniziativa su cui molti genovesi faranno affidamento».
Così si riparte da Franco, 72 anni, ex metalmeccanico da poco in pensione, pronto a dare una mano «perché ho creduto in Musso dalla prima volta che l'ho sentito parlare e ora che ho più tempo a disposizione mi piacerebbe dare un contributo per un progetto in cui credo». O ancora da Giulio, 65 anni, ingegnere, che crede «non esista una strategia per il levante cittadino, che al momento è considerato solo una zona residenziale senza alternative per lo sviluppo».
Una piacevole sorpresa comunque per il candidato del centrodestra che portò la Vincenzi a un soffio dal clamoroso ballottaggio. «Pensavo di incontrare persone che avessero da chiedere e invece incontro persone che hanno voglia di dare poiché credono ancora si possa far qualcosa di buono per la città e questo è positivo», ha osservato il professore prestato alla politica. Da qui, si attendono i nuovi incontri: quando Musso non potrà essere presente, ci saranno ugualmente i suoi esperti della «giunta ombra». Perché la voglia di fare opposizione, anziché affievolirsi, sembra sempre più forte.