Opus Dei, la vocazione cristiana nel mondo

L'Opus Dei compie ottant'anni. E per celebrare l'anniversario della fondazione è arrivato ieri a Genova l'ex portavoce di Giovanni Paolo II, Joaquìn Navarro-Valls dove ha partecipato al convegno «Cristiani in mezzo al mondo. Riflessioni per l'80° della nascita dell'Opus Dei» a Palazzo Rosso.
L'incontro - organizzato dalla Residenza universitaria delle Peschiere - , che ha visto la partecipazione di Luigi Ernesto Palletti vescovo ausiliare di Genova, Fulvia Sferruzza Papa, magistrato del tribunale dei minori di Palermo e della giornalista Ilaria Cavo, è stata occasione per conoscere ancora più affondo un'istituzione, che conta circa 85mila membri in tutto il mondo e svolge le sue attività in un centinaio di paesi.
«Il convegno - come ha spiegato Navarro-Valls - offre spunti di comprensione, affinché la radicalità del cristiano si possa compiere in qualsiasi persona e in qualsiasi momento, anche e soprattutto attraverso la vocazione al lavoro, inteso in senso ampio».
Diverse le testimonianze che hanno ricordato il Josemarìa Escivà padre fondatore dell'Opus Dei come «l'uomo che sapeva amare. Colui che ha aperto una nuova strada di santificazione nella Chiesa Cattolica, ricordando che tutti gli uomini possono raggiungere la santità compiendo il loro lavoro e il loro impegni quotidiani con spirito cristiano». Esistono infatti dei documenti filmati che mostrano San Josemarìa - beatificato da Giovanni Paolo II il 17 maggio del 92 e canonizzato dieci anni dopo in piazza San Pietro - conversare con persone di tutte le categorie a cui spiega lo spirito dell'Opera, facendo una vera e propria catechesi.
«Un uomo con una tempra spirituale trascinante, che sapeva aprire orizzonti sconfinati a chi gli si avvicinava, con semplicità e amabilità - ha spiegato il promotore Pierluigi Vinai -. Non a caso una delle sue omelie più importanti è stata stampata con il titolo di "Amare il mondo appassionatamente" in cui è contenuto il succo del messaggio dell'Opus Dei: la vita di tutti i giorni, le occupazioni più ordinarie, la "prosa" quotidiana, se vissuta per amore di Dio e per amore del prossimo, può trasformarsi in "endecasillabi". Dal suo esempio e dalle sue parole sono venuti e continuano a venire molti frutti».
A Genova l'Opus Dei opera attraverso la Residenza universitaria delle Peschiere, collegio universitario della fondazione Rui. La residenza ospita circa venti studenti ai quali propone - oltre al servizio di vitto e alloggio - un'offerta culturale e formativa. Un lavoro formativo analogo, rivolto a studentesse, viene svolto dalla Residenza universitaria Capodifaro, che mira a promuovere il confronto interdisciplinare e l'incontro con gli ambiti professionali. C'è poi anche il Club Grandangolo, centro educativo sorto a Genova per iniziativa di un gruppo di genitori, desiderosi di offrire un ambiente sano dove poter ricevere una formazione umana e cristiana in continuità con l'educazione familiare.