Ora anche Bracciano ha il suo festival

È il trionfo della musica barocca, mentre Bregovic riscopre la «Carmen»

Laura Novelli

Eclettico, raffinato, innovativo, curiosamente affascinante: il cartellone complessivo di «Opere Festival 2006» somiglia non poco al luogo che lo ospita e mette in campo una bella sfilza di appuntamenti pensati per un pubblico quanto mai vasto ed eterogeneo. Basti scorrere, ad esempio, il programma teatrale: oltre alla carrellata poetica «promessa» da Piera Degli Esposti, ampio spazio vi trovano sia la nuova drammaturgia italiana e francese (con autori come Massimo Vincenzi, Alberto Bassetti, Fabrice Melquiot e Remi de Vos, tutti decisi a raccontare l’oggi e le sue contraddizioni) sia la scrittura favolistica e autobiografica rivisitata in forma scenica: giovedì sera Isabel Russinova legge brani tratti dal suo libro di fiabe a sfondo naturalistico-morale Vi racconto quattro storie (edito dalla Eri), mentre Jitka Frantova ci svela qualcosa di sé nella performance Incontro con un angelo, prevista sabato alle 20.45 nello spazio delle Armerie.
Sul fronte della danza, la vetrina di Bracciano - impreziosita da visite guidate al Castello che in alcuni casi assumono la forma di vere e proprie spettacolarizzazioni - ha in serbo un omaggio del tutto speciale a Luciana Savignano, grande danzatrice italiana attesa venerdì sera (Sala del Granaio) nella suite Il suo nome... Carmen, su coreografia di Susanna Beltrami e musiche di Goran Bregovich. La Savignano rappresenta senza dubbio il nome di punta di un cartellone «danzante» (curato da Mario Torella di Romagnano) dove figurano anche la Compagnia D/Danza di Giuseppe Parente e il Pidyeffe Coolective guidato da Federica Mastrangeli, formazioni cioè dove la ricerca sul corpo approda a esiti molto interessanti.
Altrettanto di livello si dimostrano poi le scelte che compongono la sezione musicale del festival (la dirige Marco Grisanti). Tanto più che l’apertura dell’intera manifestazione è affidata proprio ad un concerto da camera su lavori di Shostakovich e Schumann eseguito da un quintetto con Felix Ayo per primo violino (appuntamento giovedì alle 20.30 nella Corte d’Onore del Castello). Altro virtuoso degli archi è Reiner Schmidt: la sua celebre viola intratterrà il pubblico venerdì sera (sempre alle 20.30) nella Sala dei Cesari con un concerto su musiche di Brahms e Staccioli (al pianoforte lo stesso Grisanti). Sono invece dedicati al Rinascimento e al Barocco gli interventi dell’Ensemble Mnemosine e, infine, significativa attenzione viene riservata alle «giovani promesse» della nostra musica, con concerti scanditi lungo i tre giorni del festival e nomi quali Vincenzo Maltempo (pianoforte), Andrea Oliva (flauto), Francesca De Simone (flauto), Antonella Frabotta (pianoforte). L’articolata kermesse di Bracciano non finisce qui: a completare il quadro delle discipline artistiche coinvolte ci pensano un’installazione multimediale immaginata nella Corte Antica e una bella mostra di fotografie di scena.
Informazioni e prenotazioni ai numeri 06/99809182 - 9980434.