Ora anche il Brasile si pente di avere Battisti La procura: "Va espulso in Francia o in Messico"

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La procura della Repubblica di Brasilia ha chiesto l'annullamento del visto per l'ex terrorista dei Pac. Se la richiesta fosse accettata Battisti dovrebbe essere espulso in Messico, in Francia o in un paese disponibile ad accettarlo
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Brasilia - Il caso diplomatico e giudiziario su Cesare Battisti continua a far discutere. Oggi la Procura della Repubblica di Brasilia ha chiesto l'annullamento del visto per l'ex terrorista dei Pac. Il procuratore Helio Heringer ha presentato un'azione civile all'organo del Ministero della Giustizia che ha concesso in agosto il visto permanente a Battisti. Il risultato potrebbe essere, secondo le richieste di Heringer, l'immediata espulsione di Battisti in un paese, come il Messico o la Francia da cui proveniva, o verso un altro paese che accetti di riceverlo. 

Secondo il procuratore, concedere il visto a Battisti va contro lo statuto brasiliano dello straniero che vieta la concessione del visto a uno straniero condannato o processato in un altro paese per crimine doloso, passabile di estradizione per la legge del Brasile. Tuttavia, per Heringer, la misura non avrebbe carattere punitivo e nonha nulla a che vedere con l'estradizione in Italia. Il procuratore ha giustificato la sua azione col fatto che, a suo parere, i delitti commessi da Battisti sarebbero di natura comune e non politica.

A stretto giro di posta arrivano le dichiarazioni di Marco Aurelio Mello, giudice del Supremo Tribunale Federale della capitale brasilaiana: "Non credo che Cesare Battisti possa essere sottoposto ad una nuova via crucis, lui è in Brasile per una decisione sovrana". Per il terrorista dei Pac la partita è ancora aperta e il "soggiorno" brasiliano potrebbe finire prima del previsto.