Ora anche l’Anm chiede dei paletti

Roma. Non è passata sotto silenzio la pubblicazione da parte de l’Espresso di nuove intercettazioni. E da gran parte del mondo politico la reazione è stata netta: «Come volevasi dimostrare - commenta il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto -. Berlusconi aveva ragione con le sue denunce. Siamo all’inizio di una torbida operazione il cui obiettivo politico è la modifica dei risultati elettorali. Attendiamo i commenti dei giustizialisti da quattro soldi». Particolarmente disgustato anche Luca Volontè (Udc): «Solo in un verminaio può accadere che ogni sei mesi ci siano pseudo-giornalisti che pubblicano verbali di telefonate private. È una vergogna indegna di un Paese civile». Anche l’Associazione nazionale magistrati giudica «deprecabile» la diffusione delle intercettazioni, tanto da reclamare «la necessità di un intervento normativo diritto a garantire la riservatezza delle persone coinvolte». Unico ad applaudire la scelta di pubblicazione è il leader Idv Di Pietro: «Non bisogna guardare il dito, ma la luna, ovvero il conflitto di interessi».