Ora anche un privato può mettere una casa all’asta

Virginia Polizzi

Appartamenti, monolocali, castelli e nude proprietà. Chi dovrà comprare o vendere casa, in futuro, potrà farlo anche all’asta. La borsa immobiliare di Roma (Bir), azienda della Camera di commercio, infatti, ha presentato ieri una nuova attività: le aste immobiliari tra privati. Aperte a tutti e a ogni tipo di proprietà, il servizio promette garanzie e tempi rapidi, con regolamenti chiari e trasparenti. «Il nostro principale obiettivo - tiene a precisare Giovanni Quintieri, presidente della Bir - è quello di semplificare la compravendita».
L’asta inizia nel momento in cui un soggetto fa, alla Bir, la richiesta di vendita e si accorda sul prezzo minimo a cui è disposto a cedere l’immobile. A questo punto il venditore viene affidato a un agente accreditato, che lo seguirà per tutta l’asta. L’agente si occupa di raccogliere il materiale e la documentazione per l’atto di compravendita. Questa verrà poi controllata dal notaio che stabilisce se l’immobile è vendibile o meno. Se l’esito è positivo, dopo sei settimane la proprietà è messa all’asta. Si passa così alla fase della pubblicazione. L’avviso d’asta viene affisso nella sede e sul sito internet della Borsa immobiliare di Roma (www.astebir.it), in tutte le sedi della Camera di commercio capitolina e pubblicata su diversi giornali. Durante questo periodo chi vuole potrà visitare la casa e, se interessato, può presentare, nei tempi stabiliti, la domanda di partecipazione. Alla domanda si allega una busta sigillata, con l’offerta segreta per l’acquisto dell’immobile.
Ormai il mese e mezzo è quasi finito e si fissa la data per l’asta vera e propria. Il battitore apre tutte le buste arrivate con le offerte segrete e seleziona le cinque più alte. La maggiore diventa la base d’asta. I cinque migliori offerenti sono quindi chiamati a presentare le offerte, questa volta pubbliche, al rialzo. L’immobile è aggiudicato se l’ultima offerta è superiore al prezzo di riserva, quello cioè precedentemente concordato tra l’agente e il venditore. In caso contrario, venditore e compratore possono modificare la loro proposta e trovare un accordo.
I vantaggi di questo nuovo servizio, per la Camera di commercio, sarebbero molteplici. «Innanzitutto la rapidità dell’operazione - afferma Giorgio De Luca, responsabile della comunicazione del servizio -. Calcoliamo che in sole sei settimane si avrà l’immobile. Poi - aggiunge - il grande beneficio di pubblicità, sia per il venditore sia per il compratore. Ogni asta, infatti, sarà pubblicizzata anche su diversi giornali cittadini».
Un vantaggio, precisa De Luca, soprattutto per i proprietari di quelle costruzioni che, per caratteristiche particolari, sono difficili da vendere. E ancora trarranno beneficio tutte quelle trattative che avvengono in situazioni complesse, come nude proprietà, divorzi, eredità, vendita per conto di minori.
Questa attività anche se già prevista dal nostro ordinamento giuridico non è ancora diffusa in Italia, nonostante il successo riscontrato nel resto d’Europa. La Camera di commercio ha già raccolto gli immobili per la prima asta. Si calcola che per ogni giornata d’asta, che poi si svolgerà effettivamente in una mezza giornata, si metteranno in vendita circa sei abitazioni, per un valore complessivo di affari dai tre ai quattro milioni di euro. Il costo per le parti, compratore e venditore, è del 2 per cento più Iva del valore di aggiudicazione dell’immobile.