Ora anche la Turchia molla il Colonnello: "Deve andarsene"

Erdogan scarica il raìs: &quot;Il presidente libico Gheddafi deve lasciare immediatamente il potere e porre fine allo spargimento di sangue nel Paese&quot;<br />

Anche il premier turco Recep Tayyip Erdogan esorta Gheddafi ad andarsene. "Il presidente libico Gheddafi - ha detto il premier turco a Istanbul - deve lasciare immediatamente il potere e porre fine allo spargimento di sangue nel Paese". "Ci auguriamo - ha spiegato Erdogan in occasione dell’inaugurazione di un’ospedale a Istanbul - che il leader libico immediatamente la Libia e rinunciare al potere per se stesso e il futuro del suo paese, al fine di non provocare ulteriori spargimenti di sangue, lacrime e distruzione". "Vogliamo ricordare a lui che deve fare questo è inevitabile per non rivivere sofferenze", ha detto Erdogan, ricordando la morte di un figlio del Colonello e tre dei suoi nipoti, uccisi sabato durante un raid. Si tratta della prima presa di posizione forte e diretta della Turchia, dopo che per settimane il Paese aveva lavorato per raggiungere una mediazione con il Colonnello, accettando anche di partecipare alla missione Nato senza truppe armate ma solo con ruoli di pattugliamento delle coste e aiuto umanitario alla popolazione. La Turchia si era fatta anche portatrice di una roapmap per la soluzione del conflitto in Libia che prevedeva il cessate il fuoco, una trattativa con Gheddafi per cedere il potere a un governo di transizione e una serie di riforme per il Paese che avrebbero dovuto portare il popolo a libere elezioni in breve tempo. Lo stesso premier Erdogan in passato aveva dichiarato di aver parlato con Gheddafi per tre volte prima dell’inizio del conflitto, chiedendogli di fare un passo indietro e di affidare il potere a una persona di sua fiducia. Il primo ministro turco aveva raccontato di aver parlato anche con i figli del colonello.