Ora gli atti finiscono al tribunale dei ministri

Roma. La Procura di Roma ha inviato al tribunale dei ministri gli atti relativi all’indagine che il pm di Potenza Woodcock sta conducendo su un presunto scambio di favori tra il ministro dell’Ambiente Alfonso Pecoraro Scanio e alcuni imprenditori. L’ipotesi di reato è associazione a delinquere e corruzione. L’esponente dei Verdi è accusato di aver ottenuto voli gratuiti e soggiorni in alberghi di lusso in cambio di appalti. Pecoraro Scanio aveva rinunciato all’immunità parlamentare per «evitare qualsiasi ombra». Ora, dunque, la sua posizione verrà esaminata dal tribunale dei ministri. «È un atto dovuto - hanno spiegato i legali del ministro, gli avvocati Paola Balducci e Franco Coppi -. Smonteremo totalmente ogni contestazione e faremo chiarezza su fatti a cui Pecoraro Scanio è totalmente estraneo».