Ora Burlando ammette le ragioni dei pendolari e tratta per nuove tariffe

Il nuovo comitato pendolari e il «cartello» dei consumatori si uniscono. E parte un referendum sulla «Carta Tuttotreno Liguria» proposta ai viaggiatori dall’accordo della Regione con Trenitalia. Insomma, chi viaggia in treno è più che mai compatto e scontento delle novità e dei risultati tanto decantati dalla Regione. Al punto che sia Trenitalia sia la Regione stessa, dopo essersi vantati di qualsiasi cosa, ora fanno marcia indietro e iniziano ad ammettere i loro errori. Domani il presidente della Regione Claudio Burlando in persona, accanto all’assessore ai Trasporti Enrico Vesco, aprirà una nuova trattativa con i responsabili delle ferrovie per eliminare la Carta Tuttotreno da 250 euro per chi fa un viaggio di oltre cento chilometri, fosse anche 101, portandola a 150 euro come per tutti gli altri abbonati. E Silvano Roggero, direttore di Trenitalia Liguria, ha già fatto sapere che se ne può parlare, che la cosa è fattibile. Cioè, tradotto, che finora la Regione non aveva fatto certo il possibile, che chi la criticava aveva ragione. Che gli applausi e gli spot in tv a favore dell’assessore fatti a nome dei pendolari da un consigliere provinciale del Pd non erano così attendibili. E che i rilievi mossi dal Giornale non erano infondati e pretestuosi come si è cercato di far capire.
Gli aumenti sulle tariffe sono stati impressionanti anche se dalla Regione arrivavano tabelline che parlavano addirittura di sconti o di lievi ritocchi di qualche punto percentuale. La rivolta dei pendolari che hanno dato vita a un comitato apolitico ha già ottenuto i primi risultati. Ieri Acu, Adoc, Assoutenti, Casa del Consumatore, Cittadinanzattiva, Codacons, Lega Consumatori e Movimento Difesa del Cittadino hanno fatto sapere di essere pronti a una «piena collaborazione con Carlo Palmieri e con i comitati pendolari liberi autonomi e indipendenti», piuttostos avendo «constatato l’esperienza fallimentare di un comitato pendolari, quello di Sonia Zarino, molto coordinato con l’assessorato e poco determinato a far rispettare anche dalla Regione Liguria le esigenze degli utenti».
I consumatori intanto lanciano sul sito www.consumatoriliguria.it un referendum sulla Carta TuttoTreno Liguria tanto contestata. Un appello per capire se davvero piace la soluzione trovata. Le critiche, ovviamente, arrivano anche a livello politico. Se il consigliere regionale del Pd Moreno Veschi in aula aveva difeso a spada tratta le scelte dell’assessore salvo poi dichiarare sui giornali che stava dalla parte dei pendolari, il capogruppo di An Gianni Plinio rilancia una mozione di censura a Vesco. Proprio per evitare doppi giochi politici, Plinio chiede che la mozione venga dibattuta in consiglio davanti ai rappresentanti dei pendolari, «per smascherare l’assessore e chi lo sostiene, capaci solo di scaricare le colpe sul governo».