«Ora canto e ballo Non sarò bravissima ma ci metto il cuore»

La star celebra dopodomani 30 anni di matrimonio

da Roma

Come lei nessuna. E non tanto per i due Oscar vinti e la miriade di candidature. Ma unicamente perché con lo sguardo di un solo secondo è capace di raccontarti un mondo di emozioni che chiunque altro neanche in una vita. Così quando andrete a vedere lo scanzonato, pazzo, kitsch, melodrammatico ma affascinantissimo Mamma mia di Phyllida Lloyd (da venerdì prossimo in 400 sale italiane), inaspettato campione d’incassi negli Stati Uniti - si tratta pur sempre di un musical alla vecchissima maniera pieno di buoni sentimenti - fate caso all’espressione di Meryl Streep quando la figlia la chiama per aiutarla a vestirsi in vista dell’incombente matrimonio. Nella luce del suo volto c’è quello delle madri di tutto il mondo.
Una bravura, frutto di grande professionalità e maniacalità, che spesso ha fatto pensare a lei come a una terribile e temibile prima della classe. Uno status che però la diretta interessata, di passaggio ieri a Roma per promuovere il film, smentisce: «In effetti quando incontro le giovani attrici anch’io dimentico le battute e allora si rilassano perché mi vedono più umana. Oltretutto sono madre di quattro figli (due fanno gli attori) che sono ben in grado di trovare quello che non va in me. Credo che avere una famiglia rimetta tutto nella giusta prospettiva».
Ecco la vera Meryl Streep, una donna che a 59 anni (dopodomani celebrerà i trent’anni di matrimonio, un record a Hollywood) ha fatti i conti, e la pace, con la sua età. E a chi le chiede quale sia l’antidoto contro il trascorrere del tempo, lei risponde saggia: «La mia medicina è la consapevolezza della gratitudine per essere ancora qui, per la gioia di avere la mia famiglia e la mia carriera. Talvolta mi accorgo del passare del tempo, mi sento più stanca alla fine del giorno, ho qualche dolorino alle ginocchia. Ma, come tante donne, sono ancora piena di risorse. Con l’avanzare dell’età diventiamo più consapevoli, sappiamo dare di più, anche amare di più, ma vogliamo anche di più».
Un po’ come capita a Donna, il personaggio che interpreta in Mamma mia, una donna, appunto, che volendo tanto, tutto dalla vita, non si accontenta di un semplice matrimonio. Perdendo così tutti e tre gli uomini che ha amato ma rimanendo con il dono di una splendida figlia (Amanda Seyfried). Che ora ha vent’anni e si sposa sull’isola greca di Kalokairi dove la mamma è proprietaria dello splendido hotel Villa Donna. La figlia di nascosto invita al matrimonio i tre ex amanti (Pierce Brosnan, Colin Firth e Stellan Skarsgård) per scoprire quale sia il suo vero padre. E tra una canzone e l'altra degli Abba, il leggendario gruppo svedese degli anni '70 a cui è ispirato il musical Mamma mia, che dal 2001 impazza nei teatri di tutto il mondo prima di approdare al grande schermo, le sorprese saranno tantissime.
Fino ai titoli di coda, imperdibili, con una performance degli attori in perfetto stile Abba, abiti luccicanti compresi. Meryl Streep che, in linea con tutta la Hollywood bene, annuncia di votare per Obama, canta e balla come se non avesse fatto altro in questi anni: «Non esageriamo, conosco molti cantanti e capisco il mio vero livello. Sono solo un’attrice, non ho certo la forza di esprimere la mia anima attraverso le canzoni come fanno i veri professionisti». Per poi aggiungere: «Però non mi è sembrato vero che mi chiamassero per cantare e ballare. È stata una sfida ma anche una grande gioia perché io non guardo mai indietro, non ho rimpianti, vado sempre avanti. Mi tengo sempre impegnata e non mi soffermo a pensare alle cose perse».
E gli altri due film che ha appena finito di girare, Doubt, in cui interpreta una madre superiora, e Julie & Julia, su una famosissima cuoca televisiva americana degli anni '60, sono lì a dimostrarlo. Come se ce ne fosse ancora bisogno.