Ora la cartografia diventa protagonista

Inizia questa mattina, nella sala del Maggior Consiglio, a Palazzo Ducale, il Convegno nazionale sul tema: «La cartografia in Italia: nuovi metodi e nuovi strumenti dal 700 ad oggi».
Il Convegno che durerà anche domani, si articola in quattro sessioni di lavoro, dedicate rispettivamente alla cerimonia di apertura ed al ricordo della Giornata mondiale dell’Idrografia, alle carte storiche, alla cartografia ufficiale dello Stato ed all’impatto delle nuove tecnologie per la comunicazione geografica.
Nell’ambito di tale convegno, apposite relazioni invitate sottolineeranno l’importanza delle carte storiche come fonti documentali, imprescindibili per lo studio del territorio e per la sua conoscenza sempre più profonda: offriranno uno spaccato sullo stato della cartografia ufficiale italiana e le sue prospettive future, attraverso l’illustrazione delle peculiarità attuali e dei progetti in corso presso l’Istituto Geografico Militare, la Direzione Centrale Cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare, l’Istituto idrografico della Marina, il Servizio Geologico d’Italia, il Centro Informazioni Geotopografiche Aeronautiche e le regioni; e consentiranno di aprire una riflessione sui nuovi orizzonti offerti dalle tecnologie informatiche per la comunicazione in campo geografico.
Parallelamente a tali eventi sono previsti spazi didattici, per consentire agli allievi degli istituti per geometri e degli istituti di scuola superiore esperienze dirette di rilevamento, sia con strumentazioni d’epoca come la tavoletta pretoriana, sia con modernissimi apparati Gps. Ed è prevista altresì una rassegna fotografica dedicata al mondo del geometra curata dalla Consulta femminile.
In definitiva, il tentativo che con questi due importanti eventi si cerca di compiere è quello di mostrare ad un pubblico ampio, e non ai soli addetti al settore geotopocartografico, come la cartografia sia stata fortemente caratterizzata da un percorso di crescita continuo, che ha registrato momenti rivoluzionari dal punto di vista scientifico e tecnologico, e come oggi essa sia fortemente orientata a fornire strumenti imprescindibili alle istituzioni centrali e locali del Paese, al fine di sviluppare nuove tipologie di servizio pubblico, sempre più vicine al bisogno cittadino.
MOSTRA. Il Consiglio Nazionale dei Geometri ed il Collegio dei geometri della Provincia di Genova con il patrocinio dell’Istituto Geografico Militare, della Direzione Centrale cartografia, Catasto e Pubblicità Immobiliare (Ministero delle Finanze) dell’Istituto Idrografico della Marina, del Servizio Geologico d’Italia, del Centro Informazioni Geotopografiche Aeronautiche, dell’Istituto Nazionale per la Grafica ed in collaborazione con la Compagnia Generale Riprese Aeree, presenta a Genova fino al 24 giugno, a Palazzo Ducale anche la Mostra Cartografica.
La chiave scelta per raccontare questo fondamentale capitolo della storia della cartografia italiana è di tipo diacronico e consente di ripercorrere, attraverso l’esposizione di alcuni tra i più significativi documenti d’epoca, lo sviluppo delle discipline geotopocartografiche, dei loro strumenti e dei loro metodi.
Per il tramite di tali prodotti d’ingegno, vere e proprie opere d’arte e di scienza al tempo stesso, la mostra cerca di tratteggiare la crescita professionale di quei tanti, preziosi artefici della misura e della rappresentazione del territorio, operatori silenti e sapienti, che con la rivoluzione geodetica escono da un anonimato di tipo artigianale per proporsi come specialisti una disciplina di pieno divenire. Dall’antica tradizione operativa, il geometra, il topografo, il cartografo perfezionano il loro sapere e si affacciano verso un futuro permeato dalle tecnologie digitali e satellitari.
La misura e la rappresentazione cartografica del Paese, nelle fasi più fortemente caratterizzate dal metodo scientifico, che si afferma proprio a partire dal settecento, fanno da sfondo al racconto delle sfide e dei prodigi di una professione antica e viva, oggi più che mai fortemente impegnata al servizio della collettività.
Con questi obiettivi, la mostra testimonia la premesse storiche della grande rivoluzione geodetica in Italia, dalla quale è scaturita la realizzazione delle prime carte geometriche, la nascita dei primi catasti geometrico-particellari, delle prime carte a curve di livello, fino alla realizzazione della monumentale carta topografica alla scala 1:100.000 e dei tanti, preziosi documenti realizzati dall’unità ad oggi.
La mostra è curata da Andrea Cantile, direttore della rivista «l’Universo», edita dall’Istituto Geografico Militare e docente a contratto di «Tecniche della comunicazione geografica» nell’ambito del corso di laurea in «Geografia e processi territoriali» dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna.
Il catalogo, a cura dello stesso Andrea Cantile, è edito dall’Istituto Geografico Militare.
La mostra, allestita nel Munizioniere di Palazzo Ducale, ad ingresso gratuito, sarà aperta tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 20.