«Ora che Alemanno guida Roma risolveremo l’emergenza sicurezza»

Letizia Moratti rilancia il tema del federalismo fiscale esteso ai Comuni e boccia l’Ici. Poi risponde ad Amato: «Sui rom un anno e mezzo di promesse mancate»

(...) Risultato? Solo parole. «Da allora non è arrivata neanche la nomina del commissario prefettizio. Quello che oggi dice Amato è sono paradossale perché sono i fatti a smentirlo». Il 21 settembre 2006 l’emergenza rom fu riconosciuta dallo stesso ministro con la sottoscrizione di un protocollo d’intesa per la realizzazione di un piano strategico per Milano. «Ma dopo nulla si è mosso». E niente è cambiato neanche dopo che, a maggio 2007, il vice ministro Marco Minniti ha firmato con prefetto e sindaco Moratti il Patto per Milano sicura che prevede all’articolo 2 proprio il conferimento di poteri straordinari al Prefetto per la realizzazione del piano strategico per l’emergenza rom. «Amato - taglia corto la Moratti - oggi può dire quello che vuole. Ma ciò che resta, alla fine del suo mandato, è un anno e mezzo di immobilismo e mancate risposte».
Poi la Moratti passa ad altro. Primi contatti con il neo sindaco di Roma Gianni Alemanno, un’intervista a tutto campo a Radio R101 in cui parla soprattutto di tasse, sicurezza, Malpensa e poi, questa volta davanti alle telecamere della Rai, una nuova puntata del battibecco a distanza. Protagonista Adriano Celentano, il “molleggiato” d’Italia che alla fine si lascia andare. «Letizia Moratti? È simpatica, può essere un buon sindaco per Milano». Lei, intanto, rilancia il tema del federalismo fiscale. «Così come è adesso è insufficiente - sottolinea - Milano passa allo Stato 6 miliardi di euro di tasse e riceve trasferimenti per soli 800 milioni. Una distribuzione della ricchezza è necessaria ma io sono assolutamente per un federalismo fiscale vero, non solo a livello di Regioni, ma anche di Comuni». E l’Ici, l’imposta sulla casa? «Una tassa profondamente ingiusta, perché colpisce il patrimonio. Negli ultimi due anni il Comune di Milano l’ha ridotta». La vittoria di Alemanno e il nuovo asse con Roma? «Un dialogo è auspicabile. Tantissimi i temi su cui possiamo lavorare insieme. Presenteremo al nuovo governo le esigenze delle due città per avere risposte concrete sulle emergenze, in primo luogo la sicurezza». In concreto? «Servono norme più severe per proteggere le fasce deboli: truffe agli anziani, violenza sessuale, spaccio di droga e immigrazione clandestina». E rivela: «Ho già discusso il pacchetto sicurezza con il futuro premier Silvio Berlusconi, mi ha assicurato che sarà tra i primi provvedimenti del nuovo governo». Attento anche al salvataggio dello scalo lombardo abbandonato dal governo Prodi e da Alitalia. «Dopo mesi di trattative - sottolinea la Moratti - siamo riusciti a chiudere l’accordo con Lufthansa che valorizzerà un aeroporto importante come Malpensa». E spiega. «La svolta è arrivata quando Lufthansa si è resa conto che avrebbe potuto realmente fare di Malpensa un hub, cioè un punto di riferimento nel network mondiale. Con la politica del governo precedente sarebbe stato impossibile». Da palazzo di giustizia, dove è parte civile nella causa a un settimanale, Celentano parla di lei con una giornalista del tg Rai Lombardia. «Ho espresso il timore che ho, il disastro che potrebbe succedere, specialmente con l’Expo. Io spero che si facciano le cose considerando le caratteristiche dei luoghi milanesi. Credo che questo rischio ci sia e sia molto forte, speriamo di sbagliarci, perché le costruzioni influiscono molto sulla coscienza della gente».