Ora il Comune non dimentichi i mezzi pubblici

Avremo il ticket sulla circolazione e si augura abbia benefici. Ma l'introduzione è stata accompagnata da una serie di affermazioni e promesse, tra le quali quelle di un potenziamento del servizio pubblico dei trasporti. E qui le note si fanno dolenti, perché se le statistiche dicono che il 36% di chi è obbligato ad usare la macchina lo deve fare perché non esiste un trasporto facile da e per la zona dove lavora, occorre davvero che la rete globale venga prima rivista e colmata in tutte le sue lacune. In primis occorre mettere mano alla rete di autobus, perché è quella sulla quale si può lavorare più facilmente. Per quanto riguarda i tram di incremento si può parlare solo in termini di frequenza di corse perché nel tempo si è mostrato un mezzo non flessibile, impegnativo nella realizzazione dei percorsi e vincolante per l’urbanistica della città, con il vantaggio sì di essere poco inquinante, ma vantaggio secondario rispetto alle negatività. E allora eccoci alle metropolitane, per le quali si tratta per ora soltanto di arrivare al completamento dei progetti definitivi: ben poca cosa. Ora si parla dei lavori per la linea 4, con costi di circa 54 milioni di euro al chilometro e entrata in funzione tra 5 anni: due cifre che saranno rispettate? Il passato ci fa sentire davvero molto scettici.