Ora la Digos indaga su chi ha fermato l’aeroporto Colombo

Questa volta gli operai Fincantieri hanno passato il segno. L’occupazione dell’aeroporto Cristoforo Colombo non è stata «subita» dalle istituzioni come le altre proteste che finora avevano provocato blocchi e disagi a Genova. I lavoratori dello stabilimento Fincantieri di Sestri Ponente e soprattutto chi li ha guidati fino allo scalo aeroportuale genovese rischiano una denuncia per violenza privata e interruzione di pubblico servizio, dopo che mercoledì hanno occupato per diverse ore l’aeroporto di Genova per protestare contro il piano di riorganizzazione dell’azienda, che prevede la cassa integrazione per gli oltre 700 dipendenti dello storico cantiere genovese.
I poliziotti della digos genovese infatti stanno visionando filmati e fotografie dell’occupazione. Dalle immagini si cercherà di risalire ai responsabili del gesto. Al termine della raccolta di informazioni, la polizia farà una dettagliata relazione che sarà inviata alla procura della Repubblica. Toccherà poi ai magistrati dare eventualmente seguito alla segnalazione, aprendo un fascicolo penale per interruzione di pubblico servizio e violenza privata ai danni dei passeggeri danneggiati dalla protesta e delle società aeroportuali.