Ora Don Chisciotte si nasconde nell’autogrill

David Riondino e Dario Vergassola danno vita a una irriverente lettura di Cervantes mentre «All’ombra del Colosseo... quadrato» Laganà si mostra «Geneticamente mortificato»

Francesca Scapinelli

Le bastonate quotidiane che ciascuno di noi riceve sono di tanti tipi ma, in fondo, ci si può fare sopra una bella risata e così - almeno in parte - esorcizzarne gli effetti. Quella di oggi sarà una serata all’insegna del divertimento e della leggerezza, di quell’ilarità che nasce proprio dalla constatazione che dall’umiliazione e dalle sconfitte può arrivare il sorriso e ci si può rialzare anche grazie alla scintilla dell’autoironia.
È addirittura Geneticamente mortificato il Rodolfo Laganà che si esibirà sul palco di «All’ombra del Colosseo... quadrato» (in via delle Tre Fontane, all’Eur), e ci condurrà allegramente attraverso le mille piccolo-grandi sopraffazioni e mortificazioni che siamo costretti a subire fin da quando veniamo al mondo, per non parlare di quando siamo gettati tra i banchi di scuola e delle incertezze in cui ci dibattiamo, adulti e non. Un one man show in cui l’attore (e regista) Laganà è accompagnato da una band di quattro elementi, composta da Stefano Palatresi (tastiere), Marcello Surace (batteria), Sasà Flauto (chitarra) e Marco Siniscalco (basso).
«A me al posto dei geni m’hanno dato due imbecilli», dichiara con divertita ironia l’attore all’inizio dello show; ed è lo spirito con cui guiderà il pubblico lungo un viaggio surreale e pieno di ritmo.
Diversi personaggi e luoghi, ma altrettanto divertimento, per chi invece vorrà assistere a Todos caballeros, ovvero... Ballate per don Chisciotte y Sancho Panza, uno spettacolo di e con David Riondino e Dario Vergassola, ai giardini della Filarmonica (via Flaminia 118).
A quattrocento anni dalla pubblicazione, il capolavoro di Cervantes è convertito in una pièce che coinvolge la platea, in mezzo alla quale Vergassola-Sancho pesca Dulcinee, cavalieri degli specchi, negromanti crudeli, convincendoli a stare al gioco di Riondino-Don Chisciotte. La tesi è che il mondo apparentemente «reale» è illusorio e quindi è necessario, oggi come allora, smascherare l’inganno, un incantamento certamente ordito da un mago maligno.
«Io, Sancho, rappresento l’ignoranza del teledipendente, e mi presto benissimo a impersonarla, mentre David cerca di spiegarmi le avventure di don Chisciotte sulla scena di un teatro - dice Vergassola -. Così diamo vita a un gioco del tutto particolare». E l’elemento ludico, aggiunge il comico nativo di La Spezia, ora impegnato nelle riprese di Carabinieri 5 e a settembre in televisione anche con Serena Dandini in Parla con me, è fondamentale esigenza dell’essere umano «perché permette di affrontare le cose più facilmente». Ecco uno stralcio di conversazione tra i due personaggi: «Voglio parlare con quella meravigliosa principessa, Sancho». «Ma la signorina fa la guardiana dei bagni all’autogrill». «Apparentemente. In realtà ciò sembra per un incantesimo del mago Farfocchio». «Sarà. Ma io qui non vedo cavalieri né principesse», «Siamo tutti cavalieri, Sancho!».
Geneticamente mortificato di Laganà è alle ore 21.45 (biglietti non numerati 13 euro, numerati 15 euro); Todos caballeros inizia alle 21.30 (biglietti ridotti 9 euro, interi 11 euro).