Ora è la Ford a corteggiare Renault-Nissan

Titolo Ford alla ribalta ieri a New York con un balzo che ha sfiorato il 6%. A far decollare le azioni della casa automobilistica americana è l’indiscrezione riportata dal Wall Street Journal, secondo cui il presidente e amministratore delegato del gruppo, Bill Ford, avrebbe chiamato Carlos Ghosn, numero uno di Renault e Nissan, per esprimere il suo interesse in relazione a un’eventuale alleanza con francesi e giapponesi, in caso si interrompessero i colloqui in corso con Gm. Il titolo Ford è tornato così positivo dopo una settimana di forti ribassi seguiti all’annuncio di tagli alla produzione in Nordamerica che costringerebbero la casa automobilistica americana a chiudere parzialmente impianti negli Usa e in Canada nel quarto trimestre. Con Renault e Nissan, Ford creerebbe un gruppo da più di 14 milioni di vetture e oltre 570mila dipendenti. Probabilmente il nodo sarà sciolto in autunno, quando i vertici di Gm e di Renault-Nissan faranno sapere se il matrimonio si farà o meno. In gioco c’è la nascita di un colosso in grado di produrre 15,4 milioni di veicoli e oltre 636mila addetti. Un accordo di partnership, oltre a garantire importanti economie di scala, permetterebbe a Renault e Nissan un maggiore accesso ad alcuni mercati in cui Gm è ben radicata, come l’America Latina e la Cina, e nei quali la casa francese è in una posizione di debolezza. Da parte sua il presidente della General Motors, Rick Wagoner, ha precisato nei giorni scorsi che la possibile alleanza con Renault-Nissan può essere «un’opportunità, un modo per accelerare il passo» del rilancio del gruppo americano.