Ora il Frosinone non si ferma più: ko la Triestina

E quattro! Il Frosinone non si ferma più: vince anche a Trieste, incassa la quarta vittoria consecutiva, arrivando a un sesto posto che vuol dire play-off per la serie A. Un primo, storico traguardo che ieri a Frosinone è stato salutato da clacson festanti e da numerosi tifosi che hanno aspettato fino a tarda notte il rientro dei canarini dalla trasferta. Cavasin, che in settimana ha incassato anche gli elogi pubblici di Marcello Lippi, ripropone la stessa formazione che domenica scorsa aveva maramaldeggiato sul Bari, con Evacuo e Martini terminali offensivi, supportati dal goleador Lodi, con Pecchia e D’Antoni in cabina di regia e difesa a quattro.
La partita inizia al piccolo trotto, ma al 14’, alla prima folata offensiva la Triestina passa in vantaggio: è il 24enne Granoche, gioiellino uruguaiano, a tirare dall’area piccola, a raccogliere la respinta di Pagani e a trafiggere l’incolpevole Sicignano. Il Frosinone ha il merito di non disunirsi e già un minuto dopo Lodi è pericoloso ma il suo sinistro finisce a lato. Al 23’ Triestina di nuovo pericolosa: l’ex milanista Graffiedi fa tutto bene, compreso un bel tiro di sinistro, ma Sicignano è strepitoso nel deviare in angolo.
Sul capovolgimento di fronte il Frosinone agguanta il pareggio: il folletto Martini si incunea in area, serve un pallone ad Evacuo ma Petras intercetta con la mano: rigore sacrosanto, I triestini neppure protestano, Lodi spiazza Rossi e va a festeggiare con la panchina gialloblù. Sulle ali dell’entusiasmo, al 29’ e al 30’ il Frosinone potrebbe colpire ancora con due azioni fotocopia, ma in entrambe è bravo il portiere Rossi a chiudere su Martini e Cariello, lanciati a rete da un ispiratissimo Lodi.
Nel secondo tempo la Triestina prova a far sua la partita e al 19’ Graffiedi, tutto solo davanti a Sicignano, colpisce clamorosamente la traversa di testa su cross di Allegretti. Al 21’ Cavasin non si smentisce e ripropone la staffetta Martini-Dedic e anche stavolta avrà ragione, perché il nazionale sloveno si rivelerà decisivo nel finale.
Il Frosinone intanto continua a crederci, con una bella supremazia a centrocampo e folate offensive sempre pericolose, soprattutto al 39’ quando ci vuole tutta l'esperienza di Generoso Rossi per respingere due tiri ravvicinati di Pecchia ed Evacuo. Al 41’ la Triestina reclama un rigore. Rigore che tre minuti dopo l’arbitro Russo di Nola concede di nuovo al Frosinone: Dedic entra in area rigore, semina il panico come al suo solito e, mentre si avvia in porta, ancora Petras commette fallo. Lodi - ora capocannoniere con 8 gol - con freddezza realizza. Sabato a Frosinone arriva il Bologna, una sfida che ora profuma di serie A.