«Ora il ginocchio è davvero a posto»

«Finalmente il gol è arrivato, per me è come la liberazione da un incubo», così Andriy Shevchenko commenta la vittoria dell’Ucraina, un poker di gol sull’Arabia Saudita che fa pari con quello subito all’esordio. «Non mi sentivo pronto contro gli spagnoli, il ginocchio mi ha anche dato fastidio, ma forse era più una preoccupazione psicologica, perché oggi tutto è filato liscio, le gambe giravano e la testa era presente. Sì, sono tornato e questo è solo l’inizio perché l’Ucraina può fare tanto in questi mondiali. La dedica per il gol? A mia moglie Kristen e al piccolo Jordan».