«Ora il governo ci ruba anche l’Ici»

(...) «La cosa più grave - attacca la Moratti - è la mancanza di rispetto nei confronti dei Comuni che, ai sensi del titolo V della Costituzione, sono istituzioni che hanno la stessa dignità di Stato e Regione. Le politiche decise dal governo senza la necessaria condivisione e la compartecipazione dalle politiche fiscali, sono estremamente negative. È il principio che ci offende». A partire da federalismo fiscale con il governo che «non ci riconosce alcun tipo di compartecipazione». E, in cambio, si appropria dell’Ici. «Siamo tutti d’accordo sul fatto che vada tagliata - spiega il sindaco -, ma è incredibile che il governo decida di farlo al posto nostro. Soprattutto senza accennare come ci compenserà per i mancati introiti. È una grave lesione delle competenze istituzionali». La morale è che a pagare sarà sempre Pantalone. «Atteggiamento gravissimo, perché in prima linea ad affrontare i problemi dei cittadini, sono sempre i Comuni».
E quelli dell’hinterland proprio ieri si sono incontrati a Palazzo Marino dando vita a un primo embrione di città metropolitana («che nasce dal basso e non imposta dall’alto»). Per ora intorno al tavolo i sindaci del centrodestra, impegnati ad affrontare le emergenze. Traffico, ambiente, sicurezza. I temi che sono nell’agenda Moratti fin dal suo primo giorno di campagna elettorale. Con i colleghi, allora, condivide l’impegno sui parcheggi di interscambio e le linee di metropolitana che arriveranno fino a Paullo e Monza. Come sempre caldo il tema sicurezza. Con l’insoddisfazione di tutti. «Nel Dpef non si fa alcun cenno a modifiche delle normative che avevamo richiesto - ricorda agli altri primi cittadini -. Inoltre si parla di ridurre gli organici dei poliziotti negli uffici, senza dire che si rafforzerà la loro presenza sul territorio». Ultimo tema, quello dei «tesoretti» dei Comuni, bloccati dalla Finanziaria. La Moratti spiega che Milano, in quanto comune virtuoso, sarà in grado di investire il suo avanzo di bilancio pari a 157 milioni di euro ad ottobre. «Ma è ingiusto - aggiunge - che il governo faccia ricadere sui Comuni tutti i sacrifici».