Ora i grandi nomi del teatro scelgono la provincia

Troppo facile allestire un grande spettacolo «infarcito» di nomi illustri in una sala prestigiosa della capitale. Certo, lo spettacolo di qualità fa bene al teatro, ma è il lavoro umile, e troppo spesso dimenticato, di chi va in provincia in piccole sale per allestire con pochi soldi ottimi spettacoli, laboratori e seminari che fa germinare il virus della curiosità, il morbo della cultura. Grande veicolo di questa «insana» malattia è da anni l’Atcl (associazione teatrale dei comuni del Lazio) diretta da Alessandra Berdini. In collaborazione con l’Assessorato alla cultura della Regione, da tre lustri propongono la rassegna «Sentieri d’ascolto». Si tratta di una serie di spettacoli e laboratori che lasciano il centro per raggiungere la periferia e qui confrontarsi con un pubblico spesso nuovo ed altrettanto spesso così ricettivo da divenire col tempo un «investimento» sicuro. «Lo sbigliettamento di questi ultimi anni ci conferma la validità della nostra intuizione» commenta soddisfatto Berdini e cita il caso di Latina dove il teatro comunale fino all’anno passato era abituato a sottoscrivere non più di un’ottantina di abbonamenti a stagione. «Quest’anno sono più di 200». Un risultato eccezionale. «Si tratta - gli fa eco l’assessore Giulia Rodano - di un progetto già collaudato dove si costruisce, in settori di giovani e di giovanissimi, una conoscenza e un’abitudine ai linguaggi dello spettacolo dal vivo». Le manifestazioni attraverseranno i quattro capoluoghi della provincia del Lazio ed i territori di Cori, Pomezia, Nettuno e Velletri. Grandi nomi del panorama teatrale e nuovi talenti della drammaturgia contemporanea saranno i protagonisti della XIV edizione dei «Sentieri d’Ascolto». Da Latina, con la rassegna «La scena obliqua», sei spettacoli e cinque seminari per indagare la sperimentazione in Italia di alcune compagnie teatrali, si passa a Viterbo, con la rassegna di teatro dedicata a Eduardo. E ancora, Frosinone ospiterà «Recitar danzando», rassegna dedicata alla danza contemporanea con un’attenzione specifica alle compagnie giovani e alla sperimentazione dei suoi linguaggi, mentre Rieti accoglierà la seconda edizione del premio «Dodici donne», concorso teatrale dedicato alle giovani interpreti, cui si affiancano le mise en espace si grandi attrici del calibro di Charlotte Rampling, Maddalena Crippa e Anna Proclemer.