Ora i «lavoratori» bloccano anche gli aerei

Ci sono volute sette lunghissime ore per scrivere la parola fine a una giornata di protesta - l’ennesima a dire la verità, ma certamente la più dura e la più eclatante - iniziata alle 9 di mattina al grido di battaglia «Adesso faremo i cattivi» e proseguita sulla stessa lunghezza d’onda con l’occupazione dell’aeroporto Cristoforo Colombo e tutto quello che ne è derivato: blocco degli imbarchi, voli dirottati, passeggeri imbufaliti.
Ci sono volute sette lunghissime ora prima che le tute blu della Fincantieri che ieri hanno marciato da via Soliman a via Fanti Aviatori d’Italia, si decidessero a riavvolgere i loro striscioni, mettere nel sacco cartelli e rivendicazioni e liberare lo scalo genovese e i viaggiatori. E solo l’arrivo di un pezzo di carta da Roma, ha convinto i più battaglieri a rompere le righe.
«Abbiamo ricevuto via fax (...)