Ora i magistrati vogliono bocciare persino le ronde

Le cosiddette ronde di cittadini per la sicurezza nelle città non piacciono al Consiglio superiore della magistratura. Parere favorevole invece alle norme contro violenza sessuale e stalking. Giudizio messo a punto dalla Sesta commissione e che è stato presentato al plenum. I consiglieri esprimono più di una «perplessità» e segnalano il pericolo «del determinarsi di incidenti, e nei casi più gravi della commissione di reati». Nel testo del governo, secondo il Csm, troppe «discrezionalità» e «lacune». Come la «mancata previsione» che le associazioni di volontari «non debbano avere né natura né finalità di ordine politico»; oppure «l’assenza di ogni requisito negativo, preclusivo della partecipazione, come quelli di essere stati condannati per reati di violenza o per il compimento di atti di discriminazione». E se non bastasse: «La doverosa precisazione che i cittadini debbano essere non armati» non fuga «ogni dubbio» sull’utilizzo di strumenti atti a offendere.